Pillole di filosofia

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Posted on : 09-07-2012 | By : Tiziana Bonazza | In : Altre




In questi giorni un noto personaggio sportivo italiano, intervistato in una radio nazionale, ha detto, riferendosi allo stato di forma fisico, che “… dobbiamo ricordarci che siamo delle macchine, pur se intelligenti, ma sempre delle macchine … “. Una concezione decisamente materialistica dell’essere umano…. In contesti completamente diversi, ad esempio religiosi, si enfatizza invece l’aspetto spirituale e spesso lo si fa usando termini quali “la nostra anima”, “il nostro spirito” e simili.

Con un giochetto linguistico potremmo mettere insieme le due espressioni e ne verrebbe fuori che “siamo delle macchine” che “hanno un’anima” o qualcosa del genere. Il che potrebbe anche essere plausibile, per qualcuno. Ma sarebbe più corretto dire “abbiamo un’anima” o “siamo un’anima”?

Il fatto di avere una camicia o un’automobile non genera dubbi o equivoci, ma quando parliamo di noi stessi …. Bisogna conoscere e rispettare il significato dei termini che si usano, per evitare confusioni, perché il concetto di “avere” qualcosa implica due entità ben distinte, il possessore e la cosa posseduta.

Perciò, se “abbiamo un’anima”, che differenza ci sarebbe tra “noi stessi” e “la nostra anima”?

Che poi sarebbe come chiedersi: “chi” siamo noi veramente?

E con questo siamo tornati al quesito originale, quello che si erano posti anche i filosofi dell’Antica Grecia e al quale gli uomini finora non hanno saputo rispondere razionalmente, ma vi hanno risposto affidandosi ad un atto di fede.

A guardar bene, tuttavia, il quesito è di natura squisitamente filosofica, perché la filosofia è nella sua essenza la ricerca della conoscenza delle cose e delle loro cause, incluso l’essere umano.

Anche di questi temi si parla in un libro uscito di recente dal titolo L. Ron Hubbard Filosofo. Si tratta di una raccolta di articoli e saggi dello stesso Hubbard, alcuni inediti, nei quali egli parla della sua ricerca personale in ambito filosofico e del rapporto tra filosofia, scienza e religione.

In uno di essi fornisce i connotati essenziali del sistema filosofico da lui sviluppato, dopo molti anni di lavoro a contatto con le più svariate realtà, dagli studi scientifici e umanistici nelle facoltà universitarie occidentali ai monaci nella Cina pre-rivoluzionaria, dalla scuola di Freud alle tribù primitive delle isole più sperdute. Eccone un breve stralcio:

 

“… A lungo considerata argomento per intellettuali, confinata alle aule del sapere, la filosofia è rimasta in larga misura inaccessibile all’uomo della strada.

Il principio cardine della mia filosofia è che la saggezza è destinata a chiunque desideri raggiungerla.

Il secondo principio della mia filosofia è che questa deve prestarsi all’applicazione. Il sapere rinchiuso entro libri ammuffiti serve a ben poco e non ha valore per nessuno, a meno che non possa essere utilizzato.

Il terzo principio è che qualsiasi conoscenza filosofica ha valore unicamente se corrisponde a verità oppure se funziona.

Una filosofia può solo essere una strada verso la conoscenza. Non può essere cacciata a forza nella testa di nessuno …”

 

Il pregio di Hubbard è stato proprio quello di aver lavorato per tracciare una strada, togliendo di mezzo dogmi o verità imposte, dove ogni granello di conoscenza può essere acquisito e vagliato, e con un po’ di impegno anche sperimentato.

Il libro è disponibile presso Chiesa di Scientology di Padova, via U. Foscolo, 5. Tel. 049 8756317

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