Le micronazione, un continuo proliferare

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Pubblicato il: 30-09-2014 | Da : marketing

Questo articolo ha lo scopi di guidare il lettore alla scoperta di un mondo nuovo e molto alternativo che riguarda la costituzione di nuovi stati di minutissime dimensione che stanno continuamente nascendo grazie anche alla diffusione di internet, si chiamano appunto micronazioni.   Ma che cos’è una micronazione?   Si tratta di un piccolo stato […]


iPhone 6: ecco Andrea, il primo della fila davanti all’Apple Store

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Pubblicato il: 30-09-2014 | Da :

È uno dei video più visti di oggi su Youtube quello dell’intervista a un certo Andrea, il primo della lunga fila che si è formata davanti all’Apple Store di via Roma, a Torino, per l’acquisto dell’iPhone 6.



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16 coltellate alla fidanzata ma “nessuna mortale”: scarcerato!

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Pubblicato il: 30-09-2014 | Da :

Il 12 aprile, la 25enne Laura Roveri è uscita di casa per divertirsi con alcuni amici nella discoteca Victory di Vicenza. Mai avrebbe immaginato che lì avrebbe incontrato il fidanzato, il commercialista veronese 42enne Enrico Sganzerla, e che poco dopo avrebbe visto la morte in faccia.

L’uomo, folle di gelosia, l’ha invitata a uscire dal locale per parlare e quando lei si è rifiutata ha sfoderato un coltello che si era portato da casa (sì, l’aggressione era premeditata) e l’ha accoltellata in varie parti del corpo (comprese sette coltellate alla testa e una al collo, con la punta diretta verso la trachea). 16 coltellate hanno massacrato il corpo di Laura che però ce l’ha fatta, è sopravvissuta.

Dieci giorni fa, però, una prima amara sorpresa: al suo quasi-assassino avevano concesso i domiciliari dopo 2 soli mesi di carcere e 3 mesi in una clinica riabilitativa. “È accusato di tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione perché per uccidermi si era portato dietro un coltello. E dopo cinque mesi è a casa ai domiciliari in attesa del processo, bello comodo in pantofole davanti alla tivù, con la mamma che gli prepara la minestra” aveva commentato, incredula. Già perché le case di Laura e di Enrico distano solo pochi minuti l’una dall’altra.


Poi, giovedì, una coltellata ancor più dolorosa delle 16 ricevute quella sera di aprile: secondo una nuova perizia tecnica condotta dal medico legale Giampaolo Antonelli, in realtà nessuna di quelle 16 coltellate era potenzialmente mortale. “È ridicolo che ci sia un perito che dica che non ho rischiato la vita, io che ho rischiato di morire per ben due volte!” ha dichiarato sconcertata la giovane, in tribunale.

Ci dicono di denunciare gli uomini violenti e si fanno le campagne contro il femminicidio. A cosa servono prevenzione e sensibilizzazione, se poi il trattamento giudiziario che spetta a un omicida mancato è un soggiorno a casa con mamma e papà?” si è chiesta Laura, commentando gli arresti domiciliari di Enrico.

“Enrico ammette di aver sbagliato” ha voluto far sapere l’avvocato di Sganzerla “l’ha capito e sa che dovrà pagare per ciò che ha fatto. Però il mio cliente vuole far sapere a tutti che non è un delinquente ma una persona pentita che chiede alla società una seconda possibilità, una chance per poter ricominciare e ricostruirsi una nuova vita“.

La conclusione della perizia medico-legale alla quale sono stata sottoposta è che i colpi inferti non hanno provocato il rischio di morte” ha raccontato Laura a Libero. “Ma dico, ho ricevuto quindici coltellate alla testa e agli arti superiori. Uno dei colpi, per un millimetro e otto non ha reciso la carotide. Se uno fa una cosa del genere e non attenta alla tua vita, allora domani andiamo tutti in giro a spararci, no? Poi ci tengo ad aggiungere un’altra cosa gravissima: un manipolo di psicologi dei miei stivali ha deciso che dopo cinque mesi questo soggetto si è reso pienamente conto di quello che ha fatto”.


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Un bicchiere di vino rosso equivale a un’ora di sport

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Pubblicato il: 30-09-2014 | Da :

Un bicchiere di vino rosso può far bene al vostro corpo tanto quanto un’ora di sport: questa la straordinaria scoperta fatta dai ricercatori dell’Università di Alberta, Canada.

E tutto grazie al resveratrolo, un polifenolo che fa bene a cuore, muscoli e ossa. Il resveratrolo (che tra le altre cose è anche un potentissimo antiossidante in grado di prevenire l’invecchiamento precoce) è contenuto in grandi quantità nel vino, così come nelle noci e in alcuni frutti.


I risultati dello studio sono stati pubblicati nel Journal of Physiology a fine maggio. “Siamo rimasti entusiasti quando abbiamo visto che il resveratrolo ha dato risultati simili a quelli che ci si potrebbe aspettare dopo una sessione di esercizio” ha dichiarato il Dr Dyck. “Abbiamo visto subito il potenziale di questo elemento che potrebbe migliorare la resistenza fisica di persone in difficoltà”.

“Penso che il resveratrolo potrebbe aiutare pazienti che vogliono praticare sport ma che ne sono fisicamente incapaci” ha aggiunto il dottore. “Il resveratrolo potrebbe sostituire l’esercizio per loro o migliorare i benefici della piccola quantità di esercizio che possono fare”.


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“I tifosi della Juventus? Terroni e poveracci”: parola di…

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Pubblicato il: 29-09-2014 | Da :
tommasi tifosijuve1 I tifosi della Juventus? Terroni e poveracci: parola di...

Brutta, bruttissima uscita quella di Sara Tommasi: la showgirl, tifosa giallorossa, ha pensato bene di descrivere i tifosi della Juventus come “terroni” e “poveracci”.

Non è la prima gaffe (?) della Tommasi in versione social, ma se in passato l’attrice se l’era cavata affermando che il suo account di turno era stato hackerato o rubato, come se la caverà questa volta?

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iPhone: 8 generazioni a confronto in un test di velocità

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Pubblicato il: 28-09-2014 | Da :

Sono 8 le generazioni di iPhone lanciate da Apple sul mercato, per un totale di 10 modelli. Ma cosa è cambiato in questi anni? Se gli haters se la ridono giurando che in fondo un modello vale l’altro e che gli acquirenti del melafonino sono solo un branco di pecoroni (basti vedere video parodie come questa, che attacca l’iPhone 6 e l’Apple Watch), in realtà le differenze tra i vari modelli di iPhone si possono… toccare con mano – anzi, basta un dito.


A dimostrarlo è questo simpatico test di velocità in cui vengono messi a confronto tutti i modelli di iPhone (2G, 3G, 3GS, 4, 4S, 5, 5C, 5S, 6 e 6 Plus). Otto mani accendono e spengono i device, aprono e chiudono app per dimostrare le sostanziali differenze tra le varie generazioni di melafonini. Con qualche curiosa sorpresa…


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iPhone 6 e Apple Watch: la parodia (VIDEO)

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Pubblicato il: 27-09-2014 | Da :



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Quanto ti costa avere l’amante? Le tariffe per uomini e donne

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Pubblicato il: 27-09-2014 | Da :
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Un amante può costare caro. No, non stiamo parlando del rischio di venir colti sul fatto (“Amore giuro, non è come pensi!“) e perdere il nostro partner ufficiale, ma del costo vero e proprio di una relazione extraconiugale.

A rivelarlo è il portale Incontri-ExtraConiugali.com, specializzato in scappatelle e tradimenti, che ha chiesto a 1.000 iscritti di stilare una classifica delle spese destinate al mantenimento di un rapporto amoroso segreto.

I risultati sono abbastanza interessanti. Prima di tutto si scopre che gli uomini spendono più delle donne per le loro scappatelle: il budget mensile previsto è di 970 euro, contro i 680 spesi dalle signore.

La maggior parte del budget mensile del traditore maschio, circa 380 euro al mese, se ne va in cene e aperitivi fuori (dato che a casa c’è la moglie/fidanzata). E poi ci sono ovviamente i regali: gioielli, borse, vestiti, tutto ciò che può essere utile per far non far sentire “da meno” la propria amante, spesso gelosa del rapporto tra l’uomo e la compagna ufficiale. Per non parlare dei viaggi: circa 180 euro al mese se ne vanno in benzina, alberghi e fughe romantiche. I rimanenti 100 euro servono per pagare motel e stanze d’albergo per “consumare” i rapporti con l’amante.

Come spendono il loro budget le donne? Dato che anche nelle relazioni extraconiugali vige la regola non scritta che, per galanteria, sia l’uomo a offrire la cena, il budget delle traditrici se ne va principalmente in regali per l’amante (per i quali le donne sono disposte a spendere fino a 530 euro al mese!) e viaggi, donati al partner in occasioni speciali.

Sicuramente riuscire a mantenere un amante non è semplice – sostiene Alex Fantini, fondatore del portale - ma in tanti riescono anche a gestire il tutto senza necessariamente spendere un patrimonio. Tutto sta nel capire cosa si vuole da una storia extra coniugale: sesso, compagnia, amore o semplicemente un passatempo. Resta il fatto che è pur sempre una spesa consistente!“.

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Robin Williams: ecco l’ultima telefonata prima del suicidio

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Pubblicato il: 27-09-2014 | Da :
billy connolly rob 3003590c 300x187 Robin Williams: ecco lultima telefonata prima del suicidio

Robin Williams e Billy Connolly

Robin Williams è morto suicida lasciando un grande vuoto nei cuori di chi lo aveva amato come uomo e come attore. Tra gli amici di sempre che piangono la sua morte c’è anche Billy Connolly, attore comico scozzese che, proprio come Williams, era malato di Parkinson.

Ed era anche per questo che nei mesi che hanno preceduto la morte di Robin Williams i due attori si sono sentiti spesso al telefono, per parlare della terribile malattia che era stata loro diagnosticata.

È stato proprio Connolly l’ultimo amico contattatao da Robin prima di compiere il folle gesto. “Ho capito che mi stava dicendo addio” ha ammesso Connolly in un’intervista pubblicata sul Telegraph.

Eravamo abituati a parlare molto di Parkinson. Ci confrontavamo spesso sull’argomento. Mi chiamava, era una cosa abituale“. Eppure in quell’ultima telefonata c’era qualcosa che non andava.

Ci siamo detti a vicenda che ci volevamo bene. Io gliel’ho detto molte volte e lui ha fatto lo stesso. Ma al termine della conversazione lui era particolarmente amorevole. Mi ha detto: ‘Ti voglio bene come a un fratello’. ‘Lo so’, gli ho risposto. ‘Sei sicuro di saperlo?’ incalzava Robin…“.

È stato il suo modo di dire addio” ha concluso l’attore. “Era un amico, non era sempre depresso. Era un uomo complicato, ma una bellissima persona. Era una gioia“.

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Sepolta viva, si sveglia nella bara e chiama aiuto ma…

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Pubblicato il: 26-09-2014 | Da :

È successo in Grecia, per la precisione a Salonicco. Una donna di 45 anni malata di cancro, in cura presso una clinica privata, è stata dichiarata morta dai medici, che hanno subito avvertito i parenti.

I familiari della signora hanno provveduto subito a traslare la salma nella località di Peraia, dove si è svolto il funerale. Poco dopo il funerale, un addetto del cimitero ha sentito delle urla provenire dal luogo in cui la donna era sepolta. Quest’ultima, vittima della cosiddetta “morte apparente”, si era infatti risvegliata.


Immediata la chiamata alla polizia che però, giunta sul posto, non ha potuto che constatare il decesso, questa volta reale, della donna. La mancanza di ossigeno le è stata fatale e l’autopsia, in corso in queste ore, dovrebbe confermarlo.

La famiglia della donna, intanto, ha sporto denuncia nei confronti dei medici della clinica in cui era in cura. Questa la nota diramata dalla struttura: “Il 25/09/2014, alle ore 06:31, è deceduta nella clinica specializzata di K. .. G. D, giunta alla fase terminale del cancro. Il decesso, al di là dell’esame clinico, è stato confermato dall’elettrocardiogramma immediatamente precedente“.

La morte apparente è uno stato simile alla morte reale caratterizzato da perdita della coscienza e della sensibilità, impossibilità di percepire battito cardiaco e respiro (anche la prova dello specchietto è negativa), assenza dei riflessi, flaccidità muscolare e rilasciamento degli sfinteri.La temperatura del corpo può abbassarsi anche sotto i 24°C per cui non è così raro scambiare chi ne soffre per un cadavere. Per fortuna, secondo la legge italiana (DPR n. 285/1990, art.9), in caso di sospetta morte apparente l’osservazione del soggetto deve essere protratta per non meno di 48 ore.


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