Disattivazione centrale Caorso: Sogin dona a Comune Torre Faro

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Posted on : 16-05-2012 | By : Phinet | In : Economia
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Oggi a Caorso, Sogin, la Società di Stato che si occupa della bonifica ambientale dei siti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, guidata dall’AD Giuseppe Nucci, ha consegnato al Comune di Caorso, in comodato d’uso gratuito una torre faro, dotata di un motogeneratore, per il suo utilizzo nel territorio comunale al servizio della collettività.

Caorso, 15 maggio 2012 – Oggi a Caorso, Sogin, la Società di Stato che si occupa della bonifica ambientale dei siti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, ha consegnato al Sindaco, Fabio Callori, in comodato d’uso gratuito una torre faro, dotata di un motogeneratore, per il suo utilizzo nel territorio comunale al servizio della collettività. L’unità di illuminazione è stata consegnata dalla Responsabile della Disattivazione della centrale di Caorso, Sabrina Romani.

Il contratto, che ha una durata quadriennale ed è rinnovabile, conferma la collaborazione fra Sogin e l’Amministrazione comunale, che metterà la torre faro a disposizione della sezione locale della Protezione Civile.

L’unità di illuminazione, dotata di palo telescopico in acciaio e quattro fari alogeni da 500 watt di potenza ciascuno, raggiunge i 7 metri d’altezza e garantisce una stabilità al vento fino a 80 chilometri orari. Il motogeneratore garantisce un’autonomia di funzionamento che supera le 8 ore.


“Quest’accordo
– ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci – dimostra il nostro l’impegno per uno sviluppo sostenibile dei territori nei quali portiamo avanti la più grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese. In particolare, – ha aggiunto Nucci – nella centrale di Caorso stiamo terminando i lavori di smantellamento,decontaminazione e allontanamento di materiali e componenti metallici del ciclo termico dell’edificio turbina, ai quali seguirà la demolizione dell’edificio off gas”.

“Voglio ringraziare Sogin – ha affermato il Sindaco di Caorso, Fabio Callori – per questa ulteriore disponibilità e attenzione rispetto alle esigenze della nostra comunità. Con la torre faro, l’Amministrazione Comunale e la Protezione Civile si dotano di un’attrezzatura indispensabile che migliora, rispetto al passato, l’efficacia degli interventi di soccorso sul nostro territorio e lungo le sponde del fiume Po”.

FONTE: Sogin


Analisi fondamentale Forex 14 – 18 Maggio 2012

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Posted on : 16-05-2012 | By : btstudio | In : Economia
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Analisi Tecnica Fondamentale Forex Community ForexAnalisi fondamentale Forex 14 – 18 maggio 2012

La settimana si apre con importanti notizie che potrebbero avere un impatto non trascurabile sulla crisi della zona euro.

Prima fra tutte è la situazione politica della Grecia seguita dal settore bancario spagnolo e dalla crescita.

La Grecia alla fine della scorsa settimana era ancora senza guida ma voci di venerdì suggerivano la formazione di una coalizione moderata il che riaprirebbe alla possibilità di far tornare i greci alle urne. Stante così le cose sarà data al popolo ellenico la possibilità di decidere chi guiderà il Paese in questa situazione così difficile. Questa decisione ha implicazioni molto ampie per il blocco valutario e già l’agenzia Fitch si esprime riguardo la circostanza dell’uscita di scena della Grecia dell’Europa parlando di un downgrade per tutti i Paesi.

Secondo l’agenzia di raiting un’uscita significherebbe infrangere uno dei principi fondamentali dell’Europa Unita ovvero quello di struttura politica permanente. Tuttavia non tutti i mali vengono per nuocere e l’uscita greca potrebbe servire anche come catalizzatore per un’unità fiscale e politica più stretta.

grafico-analisi-tecnica-fondamentale-forex

Ma la situazione greca non resta isolata e il rischio di contagio per la Spagna è molto alto.

Questo Paese sta affrontando tutte le problematiche che ha con il suo settore bancario e proprio venerdì scorso ha annunciato riforme drastiche al fine di tracciare una linea in riferimento alla bolla immobiliare che ha fatto esplodere conseguenze terribili per i creditori della Spagna. Prima tra le riforme la nazionalizzazione di Bankia a Madrid e poi l’incarico per le società di revisione di valutare l’esposizione vera del settore bancario all’immobiliare domestico al fine di rendere le cose completamente trasparenti.

Inoltre il governo costringerà le banche a mettere da parte trenta miliardi di fondi dell’Unione Europea contro le perdite sui crediti immobiliari. Il rischio che si corre in questa situazione è duplice, in primo luogo le banche sono destinate a subire pesanti perdite sui crediti non performing, soprattutto se essi vengono vendute a prezzi “di mercato”, in secondo luogo il governo presterà dei soldi alle banche non in grado si coprire le loro perdite ma ciò potrebbe destabilizzare ancora di più le finanze pubbliche della Spagna e quindi pesare sul rating. C’è anche un’altra questione. Durante questa settimana si avranno i dati Q1 PIL e CPI che potrebbero pesare sull’euro.

Tuttavia ci sono stati segnali incoraggianti da parte della Germania, segnali che possono stimolare tutto il blocco valutario. Con queste condizioni i funzionari di Berlino si sono detti disponibili a consentire un aumento dell’inflazione, in particolare la crescita dei salari, in tutta la Germania per cercare di aiutare il “riequilibrio” dell’economia della zona euro. Tutto ciò potrebbe aprire la strada ai tagli dei tassi della BCE nei prossimi mesi che andrebbe a rafforzare i mercati obbligazionari periferici a breve termine. Ovviamente sono delle ipotesi ma il fatto che la Germania sia disposta ad “ammorbidirsi” è un buon passo verso il cambiamento.

Le borse europee sono state vendute pesantemente la scorsa settimana, ma il ritmo del declino è rallentato in prossimità del week end. L’indice spagnolo è stato colpito con particolare durezza nelle ultime settimane, ma ha recuperato dopo essere caduto bruscamente durante l’annuncio della riforma bancaria venerdì. Ciò suggerisce che il mercato ha accolto con favore l’iniziativa promossa dalla Spagna e preferirebbe vedere la completa trasparenza sullo stato dei problemi spagnoli.

Le banche spagnole hanno recuperato nel pomeriggio di venerdì con gli indici globali azionari europei. L’euro veniva scambiato appena sotto il livello chiave di 1,2950 contro il dollaro alla chiusura dei mercati europei. Si tratta di un livello di resistenza chiave e suggerisce che ci potrebbero essere ulteriori perdite nei prossimi giorni. Tuttavia, se la Grecia può formare un governo moderato di coalizione ci si può aspettare un rally di rilievo nel breve termine.

Continuiamo a vedere EUR/USD spostarsi a ribasso, ma pensiamo che sarà un calo incrementale piuttosto che una prolungata tendenza al ribasso.

Spostiamoci negli Stati Uniti dove la domanda di sicurezza ha provocato una riduzione dei rendimenti del Tesoro. I funzionari della Fed continuano a ribadire la loro riluttanza ad impegnarsi in un ulteriore QE. Il presidente della Fed di Dallas la settimana scorsa ha ribadito che non avrebbe sostenuto un nuovo quantitative easing mentre quello di Minneapolis ha mantenuto la sua linea dura dicendo che potrebbe essere necessario per la banca tagliare lo stimolo in 6/9 mesi. In un ambiente in cui è alta la speculazione sul QE3 tendiamo a vedere i rendimenti del Tesoro a ribasso, rialzi sulle azioni e un dollaro più debole. Ultimamente è stato osservato che l’ambiente sembra essere guidato dal sentimento del rischio, fattore principale che guiderà l’USD ad avere un dollaro forte per la settimana entrante.

L’analisi tecnica è costruttiva per il dollaro, con il Dollar Index, che è scambiato sopra il livello di 80,00. L’indice ha anche rotto a rialzo un canale di medio termine orso, che è iniziato a metà dicembre, suggerendo la continuazione del rialzo. Il canale può essere visto collegando i massimi di gennaio, marzo e aprile e tracciando una linea parallela verso il basso per collegare i minimi del 21 dicembre, inizio febbraio e fine febbraio. Dagli Usa ci spostiamo nel Regno Unito, dove la BoE ha mantenuto i tassi in attesa al termine della sua riunione di maggio tenutasi la scorsa settimana ma nello stesso momento ha permesso al programma di acquisto di attività di giungere alla fine.

L’attenzione della banca si concentra sulla crescita e sull’inflazione. Le previsioni di crescita sono suscettibili di essere riviste al ribasso, anche se la banca ritiene che l’economia britannica sia più forte di quel che dicono i dati ufficiali i quali suggeriscono previsioni di crescita al ribasso con una contrazione dello 0,2%. Per ciò che concerne l’inflazione la banca prevede che questa possa ridursi drasticamente nei primi mesi del prossimo anno. Se il Regno Unito resterà in attesa si può vedere la sterlina continuare ad essere più performante rispetto a euro e dollaro.

Per quanto riguarda il cross EUR/GBP stretto intorno al livello 0.8015/20 questo è significativo in quanto è il rintracciamento del 100% del rialzo dal luglio 2011 quando questa coppia scambiava appena sopra 0.90 quindi la prossima settimana potremmo vedere un’ulteriore gamba ribassista. GBP/USD sembra ben supportato sopra 1,6060, ma siamo più cauti sulla forza potenziale in questa coppia a causa di un forte ribasso da 1,6300 – un livello di resistenza chiave – il mese scorso, e a causa dello status di porto sicuro del dollaro che potrebbe mantenere il biglietto verde a buy, soprattutto se la crisi del debito della zona euro resta al culmine.

Gli appuntamenti più importanti per la settimana prevedono:

  • Produzione industriale euro (lunedì)
  • PIL euro (martedì)
  • ZEW tedesco (martedì)
  • Vendite al dettaglio USA (martedì)
  • Indice prezzi al consumo USA (martedì)
  • Indice prezzi al consumo euro (mercoledì)
  • Nuovi permessi di costruzione USA (mercoledì)
  • Produzione industriale USA (mercoledì)
  • Variazione sussidi disoccupazione UK (mercoledì)
  • Indice di fiducia del Michigan (venerdì)

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Investor relator: la trasparenza al servizio degli investitori Eni

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Posted on : 16-05-2012 | By : amaggiori | In : Economia
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Quello dell’incremento e del controllo dei dividendi è uno degli asset strategici per una grande azienda quotata in borsa. Eni, ad esempio, che dal lontano 1992 è una società per azioni, svolge un’intensa attività di investor relator dedicata alla gestione dei rapporti con investitori ed intermediari, alla valorizzazione dell’azienda e alla comunicazione tempestiva di scelte, strategie, movimenti sul mercato.

L’investor relator consente agli investitori di essere costantemente informati sull’andamento dei titoli, sul calendario finanziario e sulle comunicazioni economiche dell’azienda. Una strategia di gestione efficace delle relazioni con gli investitori genera, d’altronde, maggiore fiducia, definendo un mercato più liquido per i titoli e un azionariato più diffuso.

Ad esempio, attraverso l’investor relator, l’azienda Eni rende noto che incrementerà il dividendo per azione sulla base dell’andamento del prezzo del petrolio nel quadriennio 2012-2015 (ovvero 90 dollari a barile nel biennio 2012-13 e 85 dollari a barile nel 2014-15), in linea con il tasso di inflazione Ocse. Il valore del dividendo, dalla data della quotazione in borsa di Eni, è aumentato in media dell’11 per cento ogni anno, e lo yeld — ovvero il rapporto tra il prezzo dell’azione e il relativo dividendo — si è mantenuto sempre ai massimi livelli di settore. Nel 2011 l’andamento del dividendo è stato di 1,04 euro per azione: un valore in leggera salita, nonostante la situazione generale di crisi economica. Queste informazioni, insieme  ad altri importanti dati economici e finanziari che riguardano lo stato patrimoniale e le strategie di crescita di Eni, sono consultabili nella sezione del sito corporate di Eni dedicato alle investor relations, secondo i principi ispiratori di una policy aziendale di comunicazione più ampia, trasparente ed efficace. Una politica comunicativa che permette di tradurre immediatamente i risultati positivi attesi nel prezzo delle azioni, e che “allevia” i fenomeni di oscillazione dei corsi in caso di congiuntura negativa.


Flavio Cattaneo / Terna MedTSO Rete mediterranea di energia da fonti rinnovabili

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Posted on : 16-05-2012 | By : TheEnergyNews | In : Economia
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Una nuova fase di sviluppo nel settore energia nel Mediterraneo: l’Italia è in prima fila con Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, è protagonista del progetto MedTSO, l’alleanza tra i grandi operatori nazionali delle reti ad alta tensione che trasmettono i flussi di energia tra territori e paesi e che si stanno progressivamente aprendo al Nord Africa e ai paesi dell’Est nella fascia balcanica. Lo strumento: la disponibilità di energia, da generare soprattutto con le fonti rinnovabili, e le reti per interconnettersi.

Promette meraviglie il Mediterraneo dell’energia integrata e diffusa, trampolino della nuova fase di sviluppo che (si spera ardentemente) verrà. I protagonisti? Noi paesi europei sviluppati con l’Italia in prima fila se non altro per ragioni geografiche. E poi la fascia del Nord Africa ben protesa verso oriente. E poi ancora la non meno strategica e ambiziosa fascia balcanica. Lo strumento: la disponibilità di energia, possibilmente da generare soprattutto con le fonti rinnovabili, e le reti per interconnetterci tutti insieme. Le cifre, colossali: a essere prudenti tra 300 e 350 miliardi di euro di investimenti da mobilitare nei prossimi 20 anni, 35-40 miliardi solo per le reti.

Ed ecco gli strumenti di tutto ciò, con l’Italia questa volta in prima fila. Almeno così parrebbe.

Res4Med, l’alleanza tra operatori elettrici, manovratori finanziari e centri di ricerca tutta proiettata sulle rinnovabili, offre i suoi servigi direttamente ai paesi in via di sviluppo per accelerare le infrastrutture, con un mucchio di ambizioni già anticipate dal nostro giornale.

C’e di più. A Roma viene lanciata un’iniziativa parallela «e complementare» chiariscono i suo artefici: MedTSO, l’alleanza tra i grandi operatori nazionali delle reti ad alta tensione che trasmettono i flussi di energia tra territori e paesi e che si stanno progressivamente aprendo al Nord Africa e ai paesi dell’Est nella fascia balcanica.

La buona notizia, anche qui, è che il nostro paese è leader. Trascina e promuove, con la nostra Terna (che già fa parte di Res4Med attraverso la sua divisione TernaPlus per i business “collaterali”, come le batterie per accumulare corrente in rete).

Terna è capofila di MedTSO. Ai partner (dagli operatori di rete del Portogallo a quelli della Grecia, dagli sloveni ai turchi fino ai tunisini, ai quali è affidata la Presidenza del nuovo consorzio nella persona di Nourredine Bouttarfa, capo dell’operatore nazionale Sonelgaz) sta dando un ottimo esempio industriale. Tra Italia e Montenegro Terna sta ad esempio costruendo un mega-elettrodotto che ci avvicina almeno un po’ all’intenzione di diventare un hub energetico del Mediterraneo.

Ed è proprio Terna a confermare gli investimenti ipotizzati ieri dagli analisti nel lancio ufficiale di Res4Med per il complesso delle nuove iniziative con cui l’Italia – ha chiarito il presidente dell’Enel Paolo Andrea Colombo – vuole aggregare in un «network dei networks» le innumerevoli e un po’ disordinate aggregazioni nate negli ultimi anni in vista dello sviluppo energetico del Mediterraneo: da Desertec che vorrebbe (iniziativa un po’ controversa) soprattutto importare in Europa energia rinnovabile generata altrove, fino al “MedGrid” con cui la Francia si propone come protagonista delle reti di tutto il quadrante geografico.

Di sicuro ci sono le cifre in gioco, colossali. Solo per il solare e l’eolico l’area chiederà da qui al 2030 investimenti tra i 120 e i 160 miliardi di euro. E a quel punto anche le reti avranno i loro bisogni.

Da dove cominciare? Appuntamento tra qualche mese, quando sarà conclusa la prima istruttoria tra i soci di Res4Med e parallelamente tra quelli di MedTSO. Priorità? Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ne suggerisce una in diretta: l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia «è la migliore, e non solo da un punto di vista tecnologico, per creare un efficace collegamento tra il Nord Africa e le reti europee». Terna, per la verità, ci sta già lavorando.

FONTE: Il Sole 24 Ore


Poste Applicazione Tv: Massimo Sarmi festeggia 150 anni con l’innovazione

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Posted on : 16-05-2012 | By : PosteItaliane | In : Economia
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Poste Italiane festeggia 150 anni di innovazione, con un’applicazione per la tv che consentirà di pagare i bollettini postali e di accedere via internet agli altri servizi del gruppo. L’AD Massimo Sarmi:“Siamo le poste con la più alta redditività a livello mondiale, 13,6 per cento contro una media intorno al 6.” Il segreto? “L’innovazione. Tecnologica, perché la nostra è la più potente rete avanzata di servizi in Italia. E di prodotto.”

Come si festeggiano 150 anni di storia? Andando in tv. Ma non come pensate voi: le Poste faranno la loro apparizione sugli schermi delle nuove televisioni «smart» con un’applicazione che consentirà di pagare i bollettini postali e di accedere via internet agli altri servizi del gruppo. «Si entrerà in un ufficio postale con il telecomando: più facile di così…» dice Massimo Sarmi, 63 anni, da 10 amministratore delegato delle Poste (mandato che scade nel 2014).

L’applicazione per la tv è una delle innovazioni che l’ingegner Sarmi, da sempre impallinato per la tecnologia (è stato il primo direttore generale della Tim), vuole introdurre nei prossimi mesi.

Nel suo ufficio milanese, tra il Duomo e il Castello Sforzesco, il manager si entusiasma mentre spiega l’importanza del nuovo data center di Torino, che verrà inaugurato in luglio per affiancarsi agli altri cinque sparsi per l’Italia. O del «clouding» che sarà offerto alle imprese affinché possano conservare i loro dati ed effettuare le transazioni in una rete internet sicura. Oppure ancora dei nuovi servizi che il portalettere porterà a casa degli italiani: come la consegna dei farmaci, che si sta sperimentando in Sardegna, o l’attivazione degli abbonamenti telefonici.

Ascoltando Sarmi, si intuisce come le Poste rappresentino, nel bene e nel male, uno specchio dell’Italia. Da quando, il 5 maggio 1862, un regio decreto ne sancì la nascita, hanno accompagnato la storia unitaria del Paese. Ed essendo oggi una delle più grandi imprese italiane (e quella con più dipendenti, 150 mila) non c’è argomento di attualità che non le tocchi. E in misura extralarge.

Parliamo di precari fatti assumere dalla magistratura? Le Poste ne hanno avuti ben 30 mila. Si discute di esodati? Le Poste ne contano 6 mila. E dei crediti con lo Stato? Le Poste ne vantano 2,4 miliardi per il servizio universale: in altre parole, lo Stato chiede alla società di fornire un servizio (in perdita) di consegna di lettere, ma si «dimentica» di pagare il dovuto. «Il servizio universale ci costa 650 milioni all’anno» precisa Sarmi «e lo Stato ce ne riconosce 320, pagati dopo anni».

E poi le proteste per i ritardi nelle consegne o per la sospensione del servizio al sabato, le code davanti agli sportelli perché il sistema informatico rallenta o va in tilt (l’ultimo episodio di pochi giorni fa, ora la Ibm sta riaggiornando il software), le critiche degli operatori postali privati per gli ostacoli alla concorrenza e per i vantaggi di cui gode l’ex monopolista.

Ma Sarmi vuole mostrare un’altra immagine delle Poste, anche questa tipica di una certa Italia che di fronte al baratro è capace di reinventarsi.

«Il classico mercato postale sta scomparendo, ogni anno la consegna di corrispondenza cala del 4-5 per cento, nei prossimi 10 anni si dimezzerà» prevede Sarmi. «La blasonata Royal Mail inglese è tecnicamente fallita, così pure il mitico Us Postal Service. L’olandese Tnt che ci fa concorrenza qui in Italia è in rosso ed è finita all’americana Ups. In tutto il mondo gli uffici postali chiudono o vengono appaltati a terzi e i portalettere vanno a casa. Noi, invece, abbiamo gli stessi uffici, 14 mila, non abbiamo licenziato, non abbiamo debiti e siamo diventati un caso di scuola. Siamo le poste con la più alta redditività a livello mondiale, 13,6 per cento contro una media intorno al 6. E questo nonostante il ruolo sociale che svolgiamo, per esempio nella gestione delle contravvenzioni o dei permessi di soggiorno. O ancora per il censimento».

Il segreto qual è, ingegner Sarmi?

«L’innovazione. Tecnologica, perché la nostra è la più potente rete avanzata di servizi in Italia. E di prodotto. Sia nel campo finanziario, dove siamo presenti fin dal 1875 con i libretti postali e dove il nostro ultimo successo è rappresentato dalle carte ricaricabili Poste Pay. Sia nella telefonia: siamo stati le prime poste al mondo ad avere introdotto i sistemi di pagamento nei cellulari. Nel primo trimestre di quest’anno i nostri 3 milioni di clienti nella telefonia mobile hanno trasferito 70 milioni di euro attraverso i cellulari».

Oggi i nuovi servizi rappresentano il 12 per cento del fatturato, che lo scorso anno ha raggiunto 21,7 miliardi di euro con 846 milioni di utile. Un modello che dà fastidio (alle banche, alle compagnie assicurative e, prevedibilmente, alle farmacie) e che però funziona e viene copiato all’estero: le poste francesi hanno importato l’idea del telefonino, i russi hanno chiesto una consulenza per la rete logistica e per i servizi bancari, l’Egitto e le Filippine per il trasferimento di denaro, l’India per le carte prepagate. E lo standard di sicurezza per le poste mondiali che porterà a un dominio internet «.post» viene messo a punto dalla società guidata da Sarmi e controllata dal ministero dell’Economia.

Alle preoccupazioni dei sindacati, che vedono restringersi la classica attività di consegna di lettere e pacchi e temono migliaia di esuberi, il top manager replica che «non è così» ma certo, con l’allungamento dell’età del pensionamento, «si pone il problema di come assumere i giovani». E se il governo gli chiedesse di riprendersi i 6 mila esodati? «Abbiamo le spalle larghe, però dobbiamo anche far tornare i conti e tenere a galla una grande azienda in cui lavorano 150 mila persone». E che, Sarmi se lo augura, possa continuare a dare lavoro per altri 150 anni.

FONTE: Blog Panorama

 


Radio Anch’io: Cresci Europa. Il rigore da solo non può far ripartire l’economia in crisi.

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Posted on : 16-05-2012 | By : Phinet | In : Economia
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Giovedì 10 maggio 2012 a Radio Anch’ioCresci Europa. Dalla sede di Bruxelles del Parlamento Europeo con Antonio Tajani, Mario Mauro, Gianni Pittella e Niccolò Rinaldi. Intervengono inoltre gli economisti Alberto Quadrio Curzio e Luigi Paganetto. Conduce Ruggero Po.

Il rigore da solo non può far ripartire l’economia in crisi. Francesi e greci lo hanno detto chiaramente con il voto di domenica e il Consiglio d’Europa anticipa al 23 prossimo il summit per individuare gli interventi più urgenti. Ratifica del Fiscal Compact ma anche i project bond per finanziare la BCE e provvedimenti, come quelli suggeriti dal Presidente Monti di scontare dal calcolo del deficit parte dei veri investimenti pubblici e dal vice presidente UE Tajani che sollecita la direttiva sui ritardi nei pagamenti. E, sullo sfondo, la ricostruzione di un asse franco-tedesco per il quale il nostro Premier si propone come mediatore.

In diretta dalla sede di Bruxelles del Parlamento Europeo con lo stesso Antonio Tajani, con gli europarlamentari Mario Mauro, PDL, Gianni Pittella, PD e Niccolò Rinaldi IDV. Intervengono inoltre gli economisti Alberto Quadrio Curzio e Luigi Paganetto.

Conduce Ruggero Po, giornalista, in Rai dal 1987 ha lavorato allo storico 3131 e, in anni più recenti, ha tenuto a battesimo il primo programma notturno di Radio1 “La Notte dei Misteri” e il contenitore pomeridiano “Baobab”. Fino al 2009 è stato una delle voci del GR1 del primo mattino, dal 2010 conduce Radio Anch’Io.

Fonte: Il Comunicatore Italiano

 


Finmeccanica Innovation Award 2011 assigned

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Posted on : 16-05-2012 | By : webfinmeccanica | In : Economia
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The award ceremony for the Finmeccanica Innovation Award, now at its eighth edition, was held today in Milan.

The Innovation Award was set up in 2004 with the aim of bringing to light innovative ideas and projects relating to the various business areas in which the Group is involved. In Finmeccanica, innovation and individual talent are considered important competitive factors in the high technology sector. This is why, every year, the Innovation Award offers visibility and recognition for each Group employee able to propose solutions that can translate into actual industrial applications and improve company performance.

Over the years the Award has produced tangible, measurable results. The proposals presented at various times have been transformed into new, efficient applications, used to develop successful products and processes. The initiative has seen growing participation, and the eight editions held so far has involved a total of over 19,000 people, with approximately 6,500 proposals in all.

Among the 1,011 projects presented during the 2011 edition, of which only 15 reached the final and were assessed by an international examining committee, the 2011 Innovation Awards have been assigned to the following projects:

Compact Receiver” by Finmeccanica, MBDA, SELEX Galileo, SELEX Sistemi Integrati and Thales Alenia Space. This is a compact, state-of-the-art, high dynamics digital receiver for radar, communication systems and missile seeker systems. The device has been created thanks to the work of a team of technicians from four of the Group companies, who worked together very efficiently, for the first time, on a common project launched as part of Mindsh@re, the Finmeccanica operation that aims to create an interconnected network of co-operation involving people and companies in the Group, technological partners, universities and research centres.

uIDCA Infrared Imaging System” by DRS Technologies. An integrated infra-red sensor with an extremely reduced size and low power absorption. The equipment is based on a new concept cryogenerator that, when integrated with a third generation Focal Plane Array, produces an extremely competitive IR sensor suitable for many uses, so as to conquer new market segments even outside the defence and security area.

G-SAE” by Ansaldo STS. A device that, using satellite signals, enables the position of a train to be defined with an accuracy such that it can replace the devices installed along the railway line. This positioning precision is achieved by reception from satellites in a number of constellations (GPS, GLONASS and, in the future, Galileo). It represents a highly innovative solution, that may cause a revolution in the railway signalling market.

During the ceremony the following awards were also assigned:

Finmeccanica Group Patent of the Year” to Ansaldo Energia for “Ventilated rotor of high power turbogenerator for production of electricity”. This is a fluid gas cooling system, generally using air or hydrogen, for the rotor of a high power turbogenerator used to produce electricity.

Patented in Europe and the United States, tested in numerous applications, it allows the efficiency of the generator to be brought up to excellent levels, significantly increasing the value and thus the competitivity of this Ansaldo Energia product.

Special Mention” to SELEX Galileo for “New missions for Falco and PicoSAR in the environmental field”. This is a surveillance system based on a tactical unmanned aircraft, fitted with both a radar sensor and an infra-red sensor. This makes it possible to obtain from a single mission the information from two sensors, which co-operate to provide a more complete image of the terrain. The system is well suited to dual applications, and experiments with environmental aims have already commenced.

Best Supplier 2011” to Rockwell Collins, presented by Agusta Westland. The choice of Rockwell Collins as best supplier of Finmeccanica companies rewards the high level of support, both in terms of “Know-How” and in terms of the supply of equipment, which has been provided for AgustaWestland in a timely, proactive way, during development of innovative “Man-Machine” interface systems using “Touch Screen” technology. This co-operation, which started during the development phase and will continue throughout the working life of the new helicopters, allows AgustaWestland to make changes to the application S/W in an independent manner, giving considerable flexibility to satisfy the requests of individual customers and thus increasing customer satisfaction and competitive
advantage on the markets. The co-operation between Rockwell Collins and Sirio Panel in “Touch Screen” systems has also been considered significant, contributing towards expansion of the “Know-How” and product catalogue of Finmeccanica companies.

Source: Finmeccanica

Press Office Finmeccanica
Roma, Italy

http://www.finmeccanica.com

webfinmeccanica@finmeccanica.com

http://www.youtube.com/user/webfinmeccanica

http://twitter.com/finmeccanicaweb

 


Flavio Cattaneo: Terna fra le aziende socialmente responsabili al Primo workshop Coopi Terna

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Posted on : 16-05-2012 | By : TheEnergyNews | In : Economia
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Primo appuntamento ‘Le nuove sfide della Corporate social responsability’, curato da Coopi in collaborazione con Pwc, Fondazione Sodalitas e Formaper: Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, è un esempio virtuoso di Corporate social responsability. L’azienda ha scelto la via della condivisione della conoscenza e del confronto critico come interlocutori quale il Wwf per le questioni ambientali: riduzione dell’impatto ambientale delle grandi linee elettriche di trasmissione, tutela della biodiversità, sottoscrizione di un accordo per condividere i tempi dello sviluppo delle linee elettriche con 18 associazioni di consumatori.

Essere socialmente responsabili conviene. E’ quanto emerso dal primo appuntamento di ‘Le nuove sfide della Corporate social responsability’, curato da Coopi in collaborazione con Pwc, Fondazione Sodalitas e Formaper. Il primo del ciclo d’incontri che si concluderà il 21 maggio si è concentrato sulle innovazioni della Csr a partire dalla sua definizione ma anche di nuove relazioni con gli stakeholder, alla luce degli sconvolgimenti prodotti dalla crisi finanziaria.

Ma perché un’impresa dovrebbe preoccuparsi dell’ambiente sociale in cui è inserita? L’obiettivo non è solamente quello di fare profitto? Ebbene uno studio dell’Harvard Business School condotto tra il 2010 e 2011 mostra i vantaggi economici derivanti dalla Csr in un arco di tempo di 18 anni. Sono stati messi a confronto i bilanci di 180 aziende di cui 90 che implementano la Csr e 90 che non ne fanno uso. La performance economica è nettamente più vantaggiosa nel primo caso piuttosto che nel secondo.

Dal workshop sono emersi tre modelli della Csr del futuro. La ‘Csr reputazionale’, ovvero sfruttare la buona reputazione derivante dalle attività di Csr per limitare o riparare eventuali danni. La Csr è quindi anche prevenzione e gestione del rischio d’impresa e capacità di azione e reazione alla crisi. La ‘Csr competitiva’ nella quale gli stakeholder sono parte attiva nelle iniziative di ottimizzazione socio-ambientale delle imprese; in questo modo si punta a distinguersi dagli altri competitors intercettando allo stesso tempo le aspettative sociali degli stakeholder.

Infine, sempre più impellente si è fatto il bisogno di coinvolgere i vertici aziendali nella definizione di una nuova strategia di business che tenga conto della Csr. La ‘Csr diventa strategica’, ma solo se il top managment è coinvolto. In generale, si sente la necessità di allargare la mappa degli stakeholder. Non più solo i clienti/consumatori ma anche l’intero sistema sociale all’interno della quale l’azienda è inserita.
Diversi gli esempi virtuosi presentati durante il workshop. Sea, riconosce i propri stakelders come una leva competitiva, è per questo che ha avviato un nuovo rapporto con loro basato sul dialogo e l’ascolto delle loro esigenze. Tre le azioni messe in atto: ‘Multi-Stakeholder Workshop 2012′, Ses condivide con gli stakeholder propri progetti e visioni di business; ‘call for ideas’ laboratorio dei portatori di interesse dell’azienda con l’obiettivo di generare nuove ‘business ideas’ da sviluppare sul territorio circostante allo snodo aeroportuale di Malpensa; laboratorio ‘The Hub’, Sea, community di talenti e knowledge workers hanno dato vita a nuove metodologie e nuovi strumenti diretti ai quadri aziendali.

Vodafone, ha distinto l’attività profit e non profit ed ha creato un dipartimento di sostenibilità con caratteristiche organizzative tipicamente aziendali, per rispondere a quell’esigenza di sostenibilità che ha a che fare con la creazione di nuovi prodotti, ed una Fondazione dedicata appositamente alle azioni non profit. Palm, azienda di eco-progettazione e produzione di prodotti e/o soluzioni innovative basate sulla sostenibilità totale, opera nel rispetto della collettività con una costante attenzione all’ambiente e all’uomo. Di recente ha avviato lo spin-off di Palm Design.

Atm, ha avviato un percorso di Csr interna volto a migliorare il welfare aziendale e con esso le performance dei propri dipendenti. Ha attivato un sistema di monitoraggio costante del welfare, tramite l’elaborazione di un ‘cruscotto direzionale’ nell’ottica di miglioramento continuo del sistema. I risultati attesi sono prima di tutto individuali: sviluppo del senso di appartenenza, fiducia, commitment (identificazione con obiettivi aziendali), engagement (investimento emotivo), aumento della soddisfazione sul lavoro e migliore rendimento. Inevitabilmente questi risultati mirano ad avere anche dei risultati organizzativi: riduzione del 37% dei procedimenti disciplinari verso i dipendenti; riduzione di 2 giorni di assenteismo; riduzione del 18% degli infortuni.

Terna, operatore di reti per la trasmissione dell’energia, parlando di stakeholder engagement, ha scelto la via della condivisione della conoscenza e del confronto critico con interlocutori quale il Wwf per le questioni ambientali. Duplice il focus: riduzione dell’impatto ambientale delle grandi linee elettriche di trasmissione; tutela della biodiversita’, inoltre ha sottoscritto un accordo per condividere i tempi dello sviluppo delle linee elettriche con 18 associazioni di consumatori.

Quanto alle criticità, dal workshop è emerso che soprattutto per le Pmi ci sono ancora poche informazioni e conoscenza del tema; c’è difficoltà ad incorporare la Csr nella strategia, ci sono poche risorse finanziarie, mancano le competenze ed ancora in molti casi si tende a ragionare in termini di ‘costi’ e non in termini di ‘opportunità’ ed investimento per il futuro. E il non profit? Quali suggerimenti per partnership di successo? Non solo raccolta fondi ma consulenti d’impresa per rispondere a soluzione sociali attraverso l’esperienza. Il non profit ha know how appetibile per l’impresa, occorre fare rete ed avere un approccio imprenditoriale.

FONTE: Adnkronos


Carte prepagate Albania: Shqiptare Post Joint venture con Poste Italiane

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Posted on : 16-05-2012 | By : PosteItaliane | In : Economia
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Joint venture tra Poste Italiane e Shqiptare Post per il lancio in Albania del servizio di carta prepagata. L’accordo firmato a Roma dall’Ad Sarmi e dal Dg Gorea alla presenza del premier Berisha e del MinistroTerzi di Santagata. Massimo Sarmi: “Siamo impegnati ad assistere tecnicamente e commercialmente Shqiptare Post con l’auspicio di replicare anche in Albania lo straordinario successo che ha accompagnato in Italia il lancio della Postepay”.

Poste Italiane sarà l’advisor di Shqiptare Post per la pianificazione strategica, tecnologica e commerciale del lancio in Albania delle carte prepagate. L’accordo che stabilisce il percorso per la creazione di una joint venture ad hoc è stato siglato oggi a Roma dall’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, e dal Direttore Generale delle Poste Albanesi, Arqile Gorea, alla presenza del Primo Ministro della repubblica d’Albania, Sali Berisha, e del Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Santagata. Teatro dell’intesa il meeting sul tema “Albania in Europa, nuove opportunità di cooperazione economica e industriale per le imprese italiane”, in corso nella sede di Confindustria su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dello Sviluppo Economico, della Confederazione degli industriali, Unioncamere, Simest, Sace e la Fondazione FareFuturo.

“L’Albania è un partner commerciale di crescente interesse per le imprese italiane che intendono investire all’estero e trasferire know how allo scopo di contribuire alla crescita economica e sociale di questa realtà nazionale molto giovane e dinamica – ha commentato l’Ad Massimo Sarmi a margine della firma dell’accordo – Oggi viene ampliato l’ambito di cooperazione tra i due operatori, già attivo per l’ammodernamento della rete logistico-postale albanese e per l’avvio di servizi di comunicazione digitale con Postecom e di telefonia con Poste Mobile. Siamo impegnati ad assistere tecnicamente e commercialmente Shqiptare Post con l’auspicio di replicare anche in Albania lo straordinario successo che ha accompagnato in Italia il lancio della Postepay”.

Sarà costituito un gruppo di lavoro guidato dagli esperti di Poste Italiane che provvederà a studiare le condizioni di mercato e le modalità con le quali istituire la joint venture italo-albanese che accompagnerà Shqiptare Post alla realizzazione del progetto per l’introduzione dei servizi di monetica in Albania. Nel prossimo futuro, l’accordo odierno prevede la realizzazione di una carta Postepay Twin a marchio congiunto, emessa da Poste Italiane e rivolta ai cittadini albanesi residenti in Italia per fornire uno strumento sicuro e veloce di trasferimento fondi verso le comunità di provenienza in Albania. Le Twin sono due carte prepagate Postepay, “gemelle” aderenti ai circuiti Postamat e Visa Electron: la prima carta è nominativa, mentre la seconda è al portatore. La loro associazione permette di trasferire efficacemente e in modo conveniente denaro dall’una all’altra. I cittadini albanesi residenti in Italia potranno quindi acquistare la Twin, usandone una per prelievi, acquisti e trasferimento fondi, anche mediante operazione da telefonino PosteMobile, e consegnando l’altra ai propri familiari in Patria che così potranno ricevere velocemente e nella massima sicurezza il denaro spedito dall’Italia.

I rapporti di cooperazione tra Poste Italiane e Shqiptare Post hanno preso il via nel 2009 con la firma dell’accordo di cooperazione per lo sviluppo e la modernizzazione del sistema postale nazionale albanese e la creazione di una piattaforma per il lancio di servizi finanziari sul modello di BancoPosta. L’anno seguente i due operatori hanno siglato un’intesa per l’introduzione in Albania di servizi di comunicazione digitale certificata. L’intesa riguarda anche la collaborazione con Poste Mobile, l’operatore mobile virtuale di Poste Italiane, per eseguire operazioni di trasferimento di denaro o ricarica della carta prepapagata PostePay direttamente tramite i Servizi Semplifica disponibili sulla SIM PosteMobile, usufruendo di bonus di ricarica del credito telefonico per ogni operazione eseguita. Poste Mobile ha inserito l’Albania tra i Paesi esteri da poter chiamare dall’Italia a tariffe particolarmente vantaggiose.

FONTE: Poste Italiane


Finanziamenti, quali le soluzioni oggi giorno

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Posted on : 16-05-2012 | By : Misterx | In : Economia
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Oggigiorno esistono tante tipologie differenti di prestiti o finanziamenti che ci permettono di acquistare un automobile, ristrutturare casa, aprire un mutuo, o più semplicemente per avere una certa liquidità a portata di mano per far fronte alle spese di tutti i giorni. Le banche o gli istituti e le società di credito ad esse convenzionate rilasciano finanziamenti nella città di Milano, Cagliari, Roma ed ovunque in Italia.

Per acquistare un piccolo bene di consumo potremo fare richiesta di un finanziamento di tipo finalizzato, con la formula della cessione del quinto, con cui possiamo acquistare immediatamente quello che ci serve, rimborsando il debito tramite la trattenuta di un quinto della nostra busta paga. Possono accedere a questo tipo di finanziamento solo coloro che possiedono un contratto a tempo indeterminato oppure una pensione e in alcuni casi anche coloro che hanno un contratto a progetto purchè la durata del finanziamento non superi la durata del contratto di lavoro. Sono però esclusi da questa formula di finanziamento i lavoratori autonomi, cioè coloro che possiedono una propria attività, mentre possono fare richiesta della cessione del quinto nella città di Milano, Roma, Venezia e tutte le città i dipendenti statali, pubblici, del settore privato ed anche pensionati.

I lavoratori autonomi (ma non solo) possono invece richiedere un tipo di finanziamento non finalizzato, come il prestito personale che consente di disporre subito di una data somma di denaro, rimborsabile tramite rate mensili, trimestrali o semestrali, pagando anche un dato tasso di interesse, purchè al momento della richiesta vengano presentate alle banche solide e concrete garanzie finanziarie.

Le garanzie che vanno presentate alle banche o agli istituti di credito per ottenere un prestito personale sono le garanzie reali e le garanzie personali. Le garanzie reali possono essere per esempio l’ipoteca di una casa o l’impegno di un bene, in modo da rassicurare la parte che fornisce il credito da eventuali insolvenze. Le garanzie personali invece consistono nella intermediazione da parte di terzi che possono essere un associazione di intermediazione creditizia, oppure un soggetto privato, che fa da “fideiussore” al soggetto richiedente, accollandosi gli oneri del finanziamento, rivalendosi però sul soggetto richiedente tramite pignoramento dei beni qualora egli non sia in grado di ripagare il debito. I prestiti personali nella città di Milano o le altre città della penisola possono essere richiesti anche da chi vuole aprire una nuova attività, qualora venga presentato agli istituti di credito o alle banche dei validi business plan.