Gli orologi che oggi portiamo al polso veicolano una storia molto articolata, a cominciare dalle loro origini.
Oggi, come tutti vediamo, l’orologio da polso non è più considerato un semplice strumento che serve solo a segnare le ore e i minuti, bensì un accessorio di glamour e design, a volte addirittura en pendant con il nostro abbigliamento. Possiamo trovare orologi dalle combinazioni più svariate: con cinturini di forme diverse in cuoio, in pelle o in acciaio, con quadranti dalle forme più strane, rettangolari o rotondi, con la cassa in titanio o in oro; orologi con i brillantini, senza lancette, colorati, con charms, con i numeri o senza, prodotti anche da famose marche di abbigliamento; insomma l’orologio da polso oggi è paragonabile a un gioiello vero e proprio.
I primi orologi da polso furono progettati da uno svizzero, Philippe Patek, nel 1800, ma all’inizio furono considerati esclusivamente orologi per donna. Solo più tardi durante il secolo successivo, Louis Cartier lo trasforma anche in oggetto di pregio maschile, in sostituzione della classica cipolla o orologio da tasca; ne realizza uno con il cinturino in cuoio su richiesta di un amico il quale non riusciva a leggere l’ora mentre era alla guida del suo aereo.
Fu soprattutto con l’avvento della prima guerra mondiale che si ebbe la diffusione dell’orologio da polso, quando fu scoperta la sua utilità. Se tutti i soldati al fronte fossero riusciti a coordinarsi in massa grazie all’impiego dell’orologio, il risultato sarebbe stato sicuramente di gran lunga visibile. Di conseguenza dotarono tutti i soldati di un orologio da polso per guidarli ordinatamente negli attacchi. Ancora oggi gli orologi militari sono molto ricercati e considerati oggetti d’epoca per collezione di orologi. Da qui in poi, inizierà la produzione industriale di orologi da polso in tutta Europa.
Inizialmente troviamo gli orologi automatici o meccanici che si ricaricano attraverso il movimento del polso e del braccio, non serve la ricarica manuale, oggi sono ancora tra quelli più ricercati e costosi. Dall’altra parte il primo orologio al quarzo sarà creato nella seconda metà del 900 in laboratori svizzeri, negli anni 70 invece arrivano gli orologi digitali. La Rolex, per esempio, è stata la prima casa di orologi ad inventare la cassa Oyster a tenuta stagna, oltre a proporre per prima sul mercato gli orologi con il datario.
Con gli anni gli orologi furono dotati sempre più di nuove funzioni, come il cronometro o la calcolatrice, il cronografo o il barometro oltre a essere progettati per gli usi più disparati come l’orologio subacqueo, quello digitale, con la sveglia o l’illuminazione. Inoltre in commercio sono stati introdotti anche gli orologi ad affissione dicroica cioè sia digitali che analogici.
Molte sono le case orologiaie, in particolare quelle svizzere, prima fra tutte la Swatch, che nonostante il suo periodo buio, grazie a una serie di acquisizioni di grandi marchi effettuate nel corso degli anni successivi oggi comprende anche marchi di prestigio come Omega, Tissot, Longines e Rado assicurandosi così il primo posto come principale produttore di orologi da polso.
Articolo scritto da Stefania Mazzucato
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