Il miglior abbigliamento per bambini su alikoabbigliamento.com

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Posted on : 30-03-2012 | By : stefano24 | In : Infanzia, Internet, Servizi
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Siete alla ricerca di un capo d’abbigliamento per il vostro bambino? Volete rinnovare l’abbigliamento della vostra bambina? Da oggi, grazie al portale alikoabbigliamento.com, potrete acquistare ogni genere di capo d’abbigliamento per bambini che più desiderate. L’azienda Aliko Abbigliamento per bambini, offre proprio sul suo sito alikoabbigliamento.com una vasta offerta di abbigliamento per bambini, proponendovi magliette colorate, tute, tutine, vestitini, completino, abitini e molto altro ancora di cui un bambino può aver bisogno in una determinata fase della crescita.

Il sito alikoabbigliamento.com si presenta con una grafica molto chiara e lineare, che permette di effettuare i propri acquisti presso l’area del negozio online in tutta tranquillità, utilizzando i più comuni metodi di pagamento – come la carta di credito e la prepagata, paypal, bonifico o, infine, proponendo l’ottima soluzione della spedizione in contrassegno del vostro abbigliamento per bambino preferito. Acquistare su alikoabbigliamento.com il proprio capo d’abbigliamento per bambini preferito è molto semplice e, sempre dal sito, è possibile visualizzare in un pratico clic l’area degli ultimi arrivi in cui addentrarsi e scoprire le ultime novità dalle primavera-estate ed autunno-inverno.

Su alikoabbigliamento.com, peraltro, si può realizzare anche la cosiddetta wish list, ossia la lista dei desideri, in cui inserire i capi d’abbigliamento bambini più belli e interessanti.

I prodotti trattati dall’azienda Aliko Abbigliamento bambini permettono di vestire bambini dai 0 ai 16 anni, a prezzi davvero interessanti e competitivi: la proposta che troverete sul portale alikoabbigliamento.com è molto interessante poiché vi permette di consultare un catalogo d’abbigliamento bambini davvero ricco. Insomma, oggigiorno acquistare online l’ abbigliamento per i propri bambini non solo permette di non perder tempo tra le lunghe file dei centri commerciali o negozi, bensì, permette ai genitori di acquistare un capo d’abbigliamento per i propri bambini consultando tantissime proposte.

Ma il sito di alikoabbigliamento.com non mette a disposizione solo l’abbigliamento per i vostri bambini piuttosto grandicelli, ma anche per i neonati che, si sa, hanno bisogno di un abbigliamento davvero vasto poiché crescono a vista d’occhio, giorno dopo giorno. I vostri bambini, in questo modo, potranno vestire sempre alla moda e comodi, grazie alle proposte presenti sul portale di alikoabbigliamento.com. Ma come si può iniziare a fare i propri acquisti di capi d’abbigliamento per bambini?

E’ tutto molto semplice su alikoabbigliamento.com: vi basterà recarvi nell’area di registrazione e compilare l’apposito form, nel quale dovrete specificare anche l’indirizzo in cui ricevere i capi richiesti con il vostro ordine. In questo modo, avrete la possibilità di trovare capi d’abbigliamento per il vostro bambino o la vostra bambina di qualità e, soprattutto colorati e personalizzati con i personaggi Disney, Hello Kitty, Simpson, oppure, con semplici motivi che renderanno speciale ogni singolo capo di Aliko Abbigliamento.

Autore:

Gianluca C.


Un farmaco killer, lo Zyprexa, A che gioco giochiamo, Ministro?Antipsicotico Zyprexa, viene somministrato in dosi elevate ai MINORI

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Posted on : 14-03-2012 | By : domenicomarigliano | In : Altre, Attualità e notizie, Comunicati stampa, Infanzia, Medicina, Newsletter, Politica, Salute e Benessere, Servizi, web 3.0
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Antipsicotico Zyprexa, Eli Lilly risarcirà 62 milioni di 

dollari a 33 Stati Usa Patteggiata la chiusura delle inchieste di Illinois e

Oregon per promozione illegale del farmaco ,mentre in ITALIA si continua a farlo

girare incuranti della sua pericolosita’

12.03.2012

19:07

Negli Usa risarciti 

dalla casa farmaceutica con patteggiamento privato i danni prodotti da

Zyprexa. Lo Zyprexa è l’antipsicotico di nuova

generazione ‘atipico’, costoso, e propagandato con pochi effetti collaterali. Si

è però visto qualche anno dopo l’ampio uso in tutto il mondo, un concreto

rischio di diabete. Le richieste di risarcimento erano basate sul fatto che

mancavano nella confezione le avvertenze di pericolo di iperglicemia e diabete,

danni verificatisi in queste 8.000 persone. (non sappiamo di analoghe richieste

danni in Italia, dove pure è ampiamente usato da un cinque-sei anni). Ora le

avvertenze sono state messe nel bugiardino, anche in Italia; ma lo zyprexa è

sempre quello e sempre caldamente raccomandato dagli psichiatri come quanto di

meglio attualmente disponibile … pagheranno ora gli psichiatri se si

manifesteranno questi danni ? Il diabete è una malattia irreversibile che

costringe ad iniezioni giornaliere, ad un continuo controllo dieta, dà

debilitazione permanente, rischio riduzione vista, rischio morte …. anche altri nuovi antipsicotici ‘atipici’ tra cui in

particolare quelli con clozapina sono segnalati con concreto aumento di

rischio di iperglicemia e diabete (vedi anche nostro precedente ”

Rischio consistente di diabete con i nuovi antipsicotici

atipici“).

Antipsicotico Zyprexa, Eli Lilly risarcirà 62 milioni di

dollari a 33 Stati Usa

Patteggiata la

chiusura delle inchieste di Illinois e Oregon per promozione illegale del

farmaco

La casa farmaceutica Eli Lilly ha patteggiato il pagamento

di 62 milioni di dollari a 33 Stati Usa, per chiudere un’inchiesta avviata dai

Procuratori generali dell’Illinois e dell’Oregon, in cui era accusata di aver

promosso l’antipsicotico Zyprexa anche per patologie diverse dalla schizofrenia

e dai disturbi bipolari, le sole per le quali ha ricevuto l’autorizzazione dalla

Food and Drug Administration (FDA). Zyprexa veniva promosso, ad esempio, anche

per l’uso pediatrico e per la demenza nei pazienti anziani, nei quali aumenta il

rischio di morte.

Eli Lilly afferma di aver scelto il patteggiamento “per

potersi concentrare sulle proprie attività”, anche se nel corso delle indagini

non sono emerse prove che la casa farmaceutica abbia violato le leggi statali.

Il Procuratore generale dell’Illinois, Lisa Madigan ha invece sottolineato che

“le pratiche commerciali ingannevoli di Eli Lilly sono state illegali e molto

pericolose, per di più praticate nei confronti di medici che operano con

pazienti molto vulnerabili, come bambini e anziani affetti da demenza”.

Si tratta del maggior risarcimento pagato da una casa

farmaceutica in una causa promossa da singoli Stati, superiore ai 58 milioni di

dollari patteggiati da Merck, lo scorso maggio, in una causa relativa

all’antinfiammatorio Vioxx.

Il patteggiamento, annunciato ieri, non chiude le cause

avviate da altri undici Stati, sempre per promozione illegale dello Zyprexa.

Resta aperta anche quella avviata dal governo Federale, in cui si prospetta un

patteggiamento da oltre un milione di dollari, seguito da una denuncia penale

nei confronti di Eli Lilly.

Lo scorso marzo, la casa

farmaceutica aveva patteggiato un risarcimento di 15 milioni di dollari a favore

dell’Alaska, che l’accusava di aver nascosto informazioni sui rischi

dell’antipsicotico, in particolare diabete, obesità e iperglicemia.

La compagnia ha già patteggiato la chiusura di circa 31.000

cause promosse da pazienti che hanno utilizzato lo Zyprexa, pagando 1,2 miliardi

di dollari di risarcimenti.

Proseguono, invece, le cause

promossa da alcune compagnie assicurative, operanti nel campo sanitario, e da

azionisti.

Si stima che, a partire dal 1996, quando fu

autorizzato per la prima volta negli Usa, lo Zyprexa sia stato prescritto a 26

milioni di pazienti nel mondo. Attualmente l’antipsicotico, autorizzato solo per

i pazienti al di sopra dei 18 anni, è commercializzato in oltre 80 paesi ed è il

farmaco più venduto da Eli Lilly, con ricavi, nel 2007, pari a 4,8 miliardi di

dollari.

Un farmaco killer, lo Zyprexa, viene

somministrato in dosi elevate ai minori nella struttura pubblica romana di

neuropsichiatria infantile di via sabella.

Ancora “relazioni pericolose” tra sanità

e multinazionali farmaceutiche: nuovo psicofarmaco per bambini in arrivo in

Italia,

l’onorevole Pier Paolo Zaccai presidente del MOVIMENTO ITALIA

GARANTISTA sta presentando un interrogazione urgente

in Parlamento dopo la denuncia fatta dal prof. Giulio

Bigotti il QUALE DENUNCIA l’uso-abuso del farmaco il prof. Giulio Bigotti, medico chirurgo specialista in anatomia

patologica ed oncologia nonché docente di anatomia ed istologia patologica

all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove attualmente presta la sua opera

professionale, ai margini di una storia incredibile nella quale è rimasta

vittima la figlia M.T. , ricoverata in un ospedale psichiatrico per un supposto

tentativo di suicidio.  Sulla vicenda c’è anche in corso un’inchiesta della

Magistratura, il fascicolo è in mano al Sostituto Procuratore dr. Francesco Scavo, mentre la denuncia penale del prof.

Giulio Bigotti è seguita in sede penale

dall’avv. Domenico Stamato.

il prof. Giulio Bigotti FA QUESTA DENUNCIA DOPO ESSERSI ACCERTATO

DELL’ACCADUTO QUANDO HA RISCONTRATO CAMBIAMENTI NELLA PERSONALITA’ E

NELL’ASPETTO DELLA PROPRIA FIGLIA LA QUALE ha sviluppato

difficoltà nell’addormentarsi la sera. In un paio di occasioni non è rincasata

la sera, rientrando solo al mattino successivo e riferendo di aver fatto tardi a

feste organizzate dai suoi compagni di scuola. Mia moglie, essendo molto

apprensiva e confidando negli assistenti sociali, ha riferito di queste supposte

difficoltà che mia figlia andava incontrando per le vicende famigliari. Nel

marzo dell’anno scorso mia moglie portava M. T., a causa delle difficoltà

nell’addormentarsi, da uno psichiatra del policlinico “Gemelli” che, dopo averla

visitata varie volte, le prescriveva delle benzodiazepine per favorirla nel

prendere sonno la sera. La terapia farmacologica prescritta indicava solo una

modica ansia reattiva alla vicenda di separazione dei genitori. La ragazza

superava questa lieve insonnia con successo e terminava l’anno scolastico con

ottime votazioni ottenute presso la scuola britannica St. George British

International School di Roma“. “Nel settembre scorso la

ragazza (che vive con il padre) andava a cena dalla

madre, ravvisando a suo giudizio ansia in M. T., la stessa le somministrava

alcune gocce di Minias rimaste sul fondo della boccetta. La madre quindi, in

preda all’ansia per la figlia, la portava successivamente al Pronto Soccorso del

S. Camillo riferendo ai sanitari che M.T. aveva dovuto assumere benzodiazepine a

causa di problemi relazionali dei genitori. Interpellava, quindi, gli assistenti

sociali per un conforto, i quali ponevano invece diagnosi di tentato suicidio

richiedendo il ricovero in ospedale psichiatrico, facendo internare la

ragazza“.

Il prof. Giulio Bigotti va a trovare la

figlia: “…….Giunto all’ospedale psichiatrico di via dei

Sabelli, incontravo M. T. la quale sosteneva di essere assolutamente contraria

al ricovero e che, con la forza l’avevano trascinata e rinchiusa, rubandole

perfino la collanina d’oro bianco che le avevo regalato, dichiaravo al medico

curante di voler portare via M. T.. Il medico, per tutta risposta, chiamava il

Tribunale per i Minorenni dichiarando che Maria Teresa aveva tentato il suicidio

ed ottenendo una ordinanza del Tribunale dei Minori secondo la quale, avendo la

minore tentato il suicidio, mi veniva tolta ogni autorità su mia figlia….Tutto

questo in piena sintonia con il medico dell’Istituto psichiatrico che

acriticamente aveva recepito la realtà distorta prospettata dagli assistenti

sociali, senza neanche avere verificato il reale svolgimento dei fatti“.

Un tentato suicidio che le assistenti sociali avrebbero

certificato per giustificare il loro operato e che, nella realtà, poteva essere

solo ipotizzato e secondo il padre, illustre medico, assolutamente inesistente,

in una relazione, dei servizi sociali, specificatamente, si legge: “Nello specifico la minore attualmente è ricoverata presso il

Reparto di Neuropsichiatria Infantile a seguito di un tentativo di suicidio

avvenuto in data 4 settembre 2011 con l’assunzione di elevati quantitativi di

sostanze psicotrope“.

Per entrare

in maggiore dettaglio nella vicenda – specifica il prof. Bigotti – in qualità di specialista nella farmacologia, posso dimostrare

che il tentato suicidio della ragazza è un’invenzione dei servizi sociali che,

senza nessuna competenza in merito, ci hanno rovinato la vita.

Le benzodiazepine,

infatti, non sono farmaci che possono causare la morte, che rimane comunque un

evento eccezionale, anche se assunte in dosi elevate. Quando ci si vuole

suicidare, si associano al farmaco ingenti quantità di alcool, cosa

assolutamente non avvenuta nel caso in esame. In secondo luogo, le

benzodiazepine sono state assunte in dosi minime, di fronte alla madre che

gliele ha fornite e che non l’ha fermata mentre le stava assumendo. Questo dato

di fatto è stato riferito ripetutamente a tutti i medici, agli assistenti

sociali ed al Consulente Tecnico d’Ufficio. L’assunzione di una quantità minima

di una sostanza praticamente innocua, è dimostrata dalla cartella clinica del

Pronto Soccorso dell’ospedale. Infatti la ragazza così veniva definita

all’ingresso al P.S.: “Buone condizioni generali. Orientata nel tempo e nello

spazio” ed ancora: “vigile e collaborante eupnoica (vuol dire che respira

ottimamente, NdR) “. Nel foglietto illustrativo del Minias, inoltre, lo psicofarmaco assunto dalla ragazza,

chiaramente si afferma: “Il sovradosaggio di benzodiazepine

si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso

centrale che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi

includono obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, i

sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione

respiratoria, raramente coma e, molto raramente, morte”. Ogni commento appare,

dunque, superfluo a parte l’ovvia considerazione che la quantità di

benzodiazepine, assunta da M.T.in presenza della madre, era minima dato che

erano inesistenti i sintomi da sovradosaggio all’ingresso in P.S. In sostanza,

nessuno si è mai preso la briga di ascoltare e dare credito alla versione dei

fatti di una ragazza di quasi 17 anni senza deficit intellettivi o psicologici,

perché questo avrebbe voluto dire screditare gli assistenti sociali. La ragazza

è rimasta sequestrata in manicomio a causa dell’ordinanza del Tribunale dei

Minori emessa sulla base delle conclusioni diagnostiche degli assistenti sociali

non supportate dal minimo dato di fatto. A nulla sono valse le proteste della

ragazza che ha anche provato lo scorso 14 ottobre a chiamare i Carabinieri per

spiegare di essere stata rinchiusa in manicomio senza motivo. Il responsabile,

dell’ospedale psichiatrico, ha addirittura impedito a M. T., quando quest’ultima

aveva chiesto ed ottenuto di essere sentita dal Giudice per spiegare l’intera

vicenda, di andare in Tribunale sostenendo che ciò sarebbe stato di nocumento

alla mancata suicida. A tutt’ora a M. T., ragazza di quasi 17 anni vivace,

intelligente e capace di intendere e di volere, non è stato mai permesso, con

una scusa od un’altra, di essere sentita dai Giudici da cui lei stessa ha

chiesto di poter andare.

Attualmente

mia figlia è con me dopo essere scappata dalla Comunità Psichiatrica ove era

stata rinchiusa per ordine del Tribunale per i minorenni a tempo indeterminato.

Durante questi soggiorni forzati è stata ferita al braccio con un righello

sporco del sangue di un ragazzo tossicodipendente con problemi psichiatrici il

quale voleva inciderle sul braccio il suo nome dopo essersi ferito. Ho fatto

presente più volte il gravissimo rischio che la ragazza corre di contrarre una

malattia mortale ma nessuno mi ha mai ascoltato ed anzi in cartella clinica il

fatto è stato totalmente omesso. Successivamente mia figlia è stata aggredita da

un ragazzo internato per avere accoltellato la madre e che in concomitanza aveva

rotto tutti i vetri della comunità lasciando gli ospiti al freddo. Non riuscendo

a picchiarla per l’intervento di un operatore lo stesso ragazzo, che poco prima

aveva sferrato un pugno sul naso di un’altra ospite facendolo sanguinare,

prendeva mia figlia a sputi in faccia e sul resto del corpo. Maria Teresa aveva

smesso di andare a scuola ed oramai stentava ad alzarsi anche dal letto della

Comunità Psichiatrica ove era rinchiusa, quando, raccogliendo le ultime energie

che le erano rimaste, è riuscita a fuggire invocando il mio aiuto. Ora sta bene,

è felice, ha ripreso ad andare a scuola ed a socializzare con i suoi nuovi

compagni di classe dato che l’anno scolastico presso il St. George British

International School è oramai irrimediabilmente perso. Rispetto a prima si può

dire che è rinata, ovviamente resta l’incubo che il Tribunale emetta un nuovo

ordine di internamento cosa che è puntualmente avvenuta nei giorni passati…

Il Consulente Tecnico d’Ufficio che

aveva inizialmente definito mia figlia completamente sana di mente, dopo che gli

avevo chiesto spiegazioni sulle ragioni circa il perché gli fosse stato

somministrato lo Zyprexa (farmaco assunto contro la schizofrenia considerato

“killer” in America ove è stato al centro di un gravissimo scandalo per i suoi

noti effetti nocivi) a dosi da cavallo, cambiava dopo appena un mese la sua

diagnosi asserendo che la ragazza aveva allucinazioni e sentiva voci come

nella…. schizofrenia. Ho fatto visitare M. T. da tre diversi psichiatri i quali

mi hanno detto che mia figlia sta benissimo, tornata a casa ha riallacciato i

contatti sociali, frequenta la scuola, è tornata in palestra, è dimagrita dal

sovrappeso causato dall’assunzione obbligata del potente psicofarmaco e

nonostante abbia perso 4 mesi per l’internamento in manicomio, ha attualmente

una media ottima. Ora che finalmente ha ripreso in mano la sua vita, il Giudice

la vuole nuovamente rinchiudere in manicomio sulla base di una CTU effettuata

quando M. T. era ancora in comunità e vogliono proibirmi di vederla . Penso che

quanto sia accaduto al sottoscritto sia di interesse pubblico perché vi sono

oltre 37.000 famiglie italiane che risentono degli effetti dell’operato degli

assistenti sociali nonché CTU e quello che mi è capitato, in seguito ad una

normale separazione coniugale, potrebbe capitare a qualsiasi famiglia

italiana….

L’on.le Pier Paolo

Zaccai, presidente del Movimento “Italia Garantista” denunciando questa

incredibile storia e sorvolando, ovviamente su eventuali aspetti processuali di

esclusivo interesse per la magistratura, afferma: ” In

questi casi la politica deve riappropriarsi del proprio ruolo istituzionale e

chiedere la verifica dei livelli di prestazione sanitaria erogati dalle

strutture psichiatriche dedicate ai minori nella regione Lazio ed in tutto il

territorio nazionale dal Servizio Sanitario Nazionale e di verificare, inoltre,

le effettive modalità di somministrazione di psicofarmaci a carico di minori, e,

in particolare, l’entità dell’uso (in percentuale) sui pazienti ricoverati e la

quantità media, su di essi somministrata, del temibile Zyprexa. Inoltre, si deve procedere alla verifica

del rispetto da parte dei sanitari di una corretta informazione (consenso

informato) ai genitori sul tipo di farmaco somministrato ai propri figli e,

soprattutto, sullo Zyprexa e se sia effettivamente possibile, in tempi

ristrettissimi, il cambiamento delle condizioni psicofisiche di un paziente da

sano a “psicotico” come appare sia accaduto nel caso in esame. Preannuncio, sin

d’ora, una interrogazione parlamentare al Ministro della Sanità e della

Giustizia in quanto ritengo che il problema rivesta interesse nazionale; inoltre

chiederò idonee risposte al Presidente della Regione Lazio Renata Polverini sul

funzionamento degli Ospedali laziali di neuropsichiatria infantile e sull’uso

che in essi si fa del temibile psicofarmaco zyprexa oltreché dei costi sostenuti

dal SSN per la sua somministrazione. Assai grave sarebbe scoprire, ad esempio,

il ricorso ad un uso improprio di denaro pubblico per l’acquisto di un farmaco

in un momento di rigore economico, dal costo di € 150,00 circa a confezione,

definito “killer”sul New York Times per somministrarlo a

dei minori“.

LA Redazione del Dipartimento Sicurezza

Italia  Garantista.

il Presidente del Dipartimento Sicurezza

Domenico Marigliano

Tag:

syprexa | BIGOTTI | PROFESSORE | Domenico-Marigliano-Zaccai-Movimento-Italia-Garantista

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Conosciamo meglio i pannolini lavabili

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Posted on : 20-02-2012 | By : donato | In : Infanzia
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I pannolini lavabili si dividono essenzialmente in due grandi categorie: gli all in one e gli all in two, termini che derivano dall’inglese, italianizzati in tutto in uno e tutto in due, che stanno a significare il numero di pezzi di cui è composto il pannolino. La differenza sta nella mutandina impermeabile copripannolino integrata o meno nel pannolino. I tutto in uno hanno la mutandina impermeabile integrata, i tutto in due no quindi per completare il pannolino la mutandina impermeabile dovrà essere acquistata separatamente e il pannolino sarà composto da due pezzi, pannolino interno e mutandina impermeabile esterna. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei tutto in uno rispetto ai tutti in due? Secondo Popolini , marchio leader europeo dei pannolini lavabili organici, la differenza sta nella praticità di utilizzo dei tutto in uno con i quali essendoci la mutandina impermeabile integrata i cambi e l’organizzazione risultano spesso più pratici, a discapito delle tempistiche con cui i pannolini asciugano infatti la mutandina copripannolino integrata dilata enormemente i tempi di asciugamento dei pannolini lavabili tutto in uno rispetto ai tutto in due ed è quindi possibile che per non rimanere a corto di pannolini sia necessario comprarne un numero maggiore. Le differenze tra i vari modelli poi, oltre all’essere tutto in uno o tutto in due, si riscontrano essenzialmente nei tessuti di costruzione che ne determinano delle caratteristiche tecniche diverse: ci sono quelli in fibra di bamboo che pare siano i più assorbenti, ci sono quelli di lana o di flanella che tengono più caldi, e così via, ce ne sono per tutti i gusti, dalla canapa ai vari tipi di cotoni organici, senza considerare i pannolini a tessuti misti o multi strato per combinare diverse proprietà di più tessuti.


I motivi del ritorno in auge dei pannolini lavabili

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Posted on : 20-02-2012 | By : donato | In : Infanzia
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Dalle ultime analisi statistiche emerge che i pannolini lavabili stanno tornando di moda. Sono sempre di più le coppie di giovani genitori che decidono di affrontare il periodo dei pannolini utilizzando quelli lavabili, come facevano tanti anni fa i nostri genitori. Ma a cosa è dovuto questo ritorno al passato? Sono principalmente due gli aspetti fondamentali che stanno spingendo ad un ritorno di fiamma dei pannolini lavabili: l’aspetto economico e l’aspetto educativo. Facendo la premessa che i pannolini lavabili sono nella maggior parte dei casi realizzati di materiali biodegradabili e sono quindi eco-friendly a differenza degli usa e getta che sono realizzati in materiali plastici, e considerando che anche l’eco-friendly negli ultimi anni è in auge, andiamo ad analizzare i due aspetti principali. Dal lato economico il pannolino lavabile è un forte risparmio, si compra una ventina di pannolini una tantum e quelli si riutilizzano, a differenza del pannolino usa e getta di cui se ne comprano a centinaia. In un periodo di crisi economica generale è comprensibile che i giovani genitori, con tutti i problemi di soldi e lavoro che ci sono,  compiano una scelta badando al risparmio. C’è anche un aspetto educativo da considerare come sopra detto: il pannolino usa e getta è composto di materiali plastici super assorbenti che non lasciano la sensazione di bagnato al bambino quando fa i bisogni nel pannolino, mentre il pannolino lavabile che non ha alle spalle studi di laboratorio su tessuti plastici ma è composto da semplice cotone lascia la sensazione di bagnato al bambino che fa i bisogni nel pannolino. Ciò, che paradossalmente è il cavallo di battaglia delle case produttrici degli usa e getta, fa si che il bambino abbandoni il pannolino nel giro di pochi mesi.


Esperienze formato bambino sotto l’albero

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Posted on : 12-12-2011 | By : rebecca | In : Infanzia
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Un Concerto, il candore, dolci toni, rosso, fiocchi, addobbi.
Pochi indizi.

Un risposta secca: il Natale, il montepremi sale.
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Blog Prima Infanzia: Nido di Grazia aperto un blog che affiancherà il sito di e-commerce

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Posted on : 06-12-2011 | By : 20TaskForceItaly | In : Infanzia
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Nido di Grazia uno dei più conosciuti siti web dedicati alla vendita on line di prodotti per la prima infanzia ha aperto una nuova “piazza” virtuale attraverso un blog che affiancherà il sito di e-commerce per aiutare le mamme nella scelta dei migliori e più originali prodotti per il loro bebè.

NidodiGrazia nasce nel 1969, l’attività commerciale prende avvio a Busto Arsizio in Corso Italia, la sua attuale posizione; il negozio nasce con un’unica vetrina ed oggi è composta da nove ampie vetrine lungo due arterie principali della città, in prossimità dell’ospedale di circolo.

Lo staff è composto da nove professionisti altamente specializzati e con esperienza pluriennale nella vendita di prodotti per la prima infanzia e dell’abbigliamento per gestanti e bambini.

Da pochi giorni, in occasione dell’ultimo restyling del sito di e-commerce, è stato pubblicato un blog tematico che affronterà tutti gli argomenti d’interesse per le mamme, approfondite recensioni riguardanti i nuovi prodotti che ogni settimana si aggiungono al vastissimo catalogo dell’ecommerce di Nido di Grazia, curiosità di ogni genere.

Francesco Regalia responsabile del Negozio e fondatore del sito ha detto di affrontare con entusiasmo questa nuova impegnativa sfida.

Nel Blog Nido Di Grazia, a partire dal 2012 verrà inserita un’area dedicata alle videorecensioni dei prodotti più venduti che verranno realizzate direttamente dal personale esperto che guida ogni giorni i clienti in negozio.

Verranno inoltre lanciate delle discussioni per aiutare e informare le neo mamme.
Ognuna di loro potrà partecipare e trarre spunto dall’esperienza delle altre per non sentirsi, come accade a volte: stressata, stanca, sola, insicura o depressa.


Fonte: Blog Nido Di Grazia

Nido Di Grazia
Corso Italia, 30
21052 Busto Arsizio (VA)
Tel: +390331683141


Ma davvero mancano gli Ingegneri?

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Ma davvero come si sente e si legge in giro,mancano gli Ingegneri in Italia,sopratutto quelli della Telecomunicazione?

http://www.gaservizinapoli.it

Ma siamo sicuri?I  posti di lavoro,poi, dedicati, sono pochissimi,e magari le richieste sono per lavoro non inerenti alla Laurea acquisita dopo anni di sacrifici e di studio.

Ma sembra  di si!E  a lanciare questo allarme e’ un quotidiano Il sole 24 Ore:Mancano ingegneri delle telecomunicazioni.Eppure sembra propio cosi molte Aziende come la Leadcom una Azienda che opera nel settore dei servizi di telefonia e altro,e’ da mesi che cerca personale,nessuno ancora ha risposto all’appello.Si cerca con almeno 2 anni di esperienza.Ma non sarebbe piu’semplice far fare loro un corso di formazione?Ecco hanno gia’ messo in opera il mio consiglio.Le Aziende quindi hanno deciso di prendere i neo laureati puntare quindi sui giovani,talenti e di formarli.Potevano pensarci prima?Credo che da questo possiamo capire,e anche impare qualcosa.Prendere i giovani sia neo Laureati Neo Diplomati o anche Giaovani che hanno solo la terza media e formarli questi in modo obbligatorio.Ecco come nascerebbero presto Artigiani,Operari,etc che mancano all’appello,nel mondo del lavoro.

http://www.gaservizinapoli.it

se cercate personale esperto e qualificato


Rimax Baby Fruit Digital – Baby Monitor Digitale per la videosorveglianza e il controllo infantile

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Posted on : 04-06-2011 | By : Rimaxonline ITALIA | In : Infanzia, Scienza e Tecnologia, Shopping
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Rimax Baby Fruit Digital - Baby Monitor DigitaleIl Rimax Baby Fruit Digital è un baby monitor digitale composto da un monitor con schermo LCD da 2.5” a forma di mela ed una telecamera con rilevazione di movimento, acustica e visione notturna

Il nuovo modello di Baby monitor incorpora la tecnologia digitale che permette una trasmissione di segnale chiara e senza interferenze a 200 metri di distanza.

Il Baby Fuit Digital si distingue dagli altri modelli di baby monitor della Rimax grazie ai vari particolari che danno un valore aggiunto al dispositivo, infatti il monitor che oltre a ricevere movimento e suono, incorpora un display dove viene visualizzata l’ora e la temperatura ambientale, invece la telecamera incorpora LED per la visione notturna e 16 melodie infantili.

Caratteristiche Tecniche:

Monitor:

  • Monitor TFT-LCD con schermo da 2.5” a colori
  • Segnale di trasmissione da 2.4 Ghz
  • Distanza di trasmissione fino a 200 metri con una linea di visione chiara
  • Il dispositivo può funzionare con 4 telecamere
  • Emette un segnale acustico di allarme quando viene rilevato un movimento o rumore
  • Il monitor può essere configurato in 3 modi: allarme, manuale e auto
  • Orologio integrato
  • Monitor con batteria ricaricabile

Telecamera:

  • Telecamera con rilevazione di movimento, acustico e visione notturna
  • Attivazione automatica di infrarossi
  • Sensore di temperatura con allarme
  • Include 16 melodie infantili
  • Funzione girevole per poter vigilare al meglio la zona desiderata
  • Fascia di velcro regolabile per adattare la telecamera in qualunque ambiente
  • Kit per l’installazione a parete

Questo prodotto è disponibile solo sul sito e.Commerce ufficiale
della Rimax www.rimaxonline.it


Rimax Thermo IR 5 in 1 – Termometro a infrarossi per bambini

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Posted on : 20-05-2011 | By : Rimaxonline ITALIA | In : Infanzia, Salute e Benessere, Scienza e Tecnologia, Shopping
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Rimax RB101 Thermo IR 5 in 1 - Termometro a Infrarossi Rimax Innovation and Development SL, azienda dedicata alla fabbricazione e distribuzione di prodotti di elettronica di consumo e informatica professionale si specializza sempre di più nel settore della puericultura, infatti mette sul mercato un Termometro a Infrarossi  specifico per la cura e sicurezza del bambino.

Il Rimax Thermo IR 5 in 1 è un termometro a infrarossi che aiuta a misurare la temperatura corporea senza necessità del contatto fisico. Questo termometro permette misurare la temperatura corporea in solo 2 secondi in modo preciso e veloce.

Inoltre grazie ad una sonda in dotazione il termometro Rimax Thermo IR 5 in 1 permette misurare la temeratura corporea tramite l’orecchio. Con la stessa sonda è inoltre possibile misurare la temperatura ambiente o quella dell’acqua della vasca o il latte del biberon semplicemente avvicinando il termometro alla superficie.

La lettura della temeratura viene fatta tramite il display retro-illuminato integrato nel dispositivo o tramite comunicazione vocale, quest’utlima è specialmente utile per persone con visione limitata o quando si utilizza il termometro in luoghi poco illuminati.

Con questo termometro a infrarossi è possibile osservare l’evoluzione della temperatura in quanto permette memorizzare le ultime 30 misurazioni. Addizionalmente, dispone di una funzione di allarme acustico che si attiva quando la temperatura supera il valore minimo configurato anteriormente.

Caratteristiche:

  • Scala di Misurazione: 32.0ºC a 42.9ºC (89.6ºF a 109.3ºF)
  • Temperatura ambientale: 5.0ºC a 59.9ºC (41.0ºF a 139.8ºF)
  • Dimensioni esterne: 120 x 40 x 65 mm
  • Peso : 90 gr (senza batterie)
  • Alimentazione: DC3V (2 batterie x AAA)
  • Base d’appoggio in dotazione

Il Rimax thermo IR 5 in 1 è disponibile per l’acquisto sul sito e.Commerce ufficiale della Rimax www.rimaxonline.it


Rimax KID ALARM – Braccialetto Antismarrimento per bambini

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Posted on : 29-04-2011 | By : Rimaxonline ITALIA | In : Infanzia, Scienza e Tecnologia, Shopping, Viaggi e Turismo
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Rimax Kid Alarm - Braccialetto Antismarrimento La Rimax mette sul mercato il braccialetto antismarrimento che permette mantenere sotto controllo i propri figli in posti affollati

Il Rimax Kid Alarm, è un sistema composto da due importanti elementi, un emissore e un trasmettitore che permettono localzzare velocemente la posizione del bambino. Il trasmettitore viene allacciato al polso del bambino e il ricevitore in possesso del genitore controlla continuamente la distanza in cui si trova il proprio figlio.

Il ricevitore di segnale incorpora un pulsante chiamato regolatore di campo, che permette configurare la distanza di riferimento tra le due unità (5 e 90m o da 15 a 90m). Inoltre l’unità del bambino incorpora un pulsante di allarme che potrà premere in caso di emergenza e così avvertire il genitore di un possibile pericolo.

È come per non finire il ricevitore integra una serie di LED che indicano in ogni momento in quale direzione si trova il bambino.

Questo prodotto è ideale da usare in posti affollati come strade, centri commercial, supermercati, parchi, spiagge, ecc…

Caratteristiche:

  • Indicatore direzionale nell’unità del genitore
  • Pulsante di emergenza nell’unità del bambino
  • Distanza effettiva configurabile tra 5 e 15 a 90 metri
  • Indicatore per batteria scarica
  • Segnale di trasmissione 2.4 Ghz

Il prodotto è disponibile alla vendita sul sito e.Commerce ufficiale della Rimax www.rimaxonline.it. Nella sezione Sicurezza Infantile potrà trovare innumerevoli soluzioni per il controllo e la sicurezza del bambino.