Formazione e futuro professionale: Corso Paghe e Contributi

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Posted on : 09-05-2013 | By : Tiziana GForm | In : Economia, Formazione, Lavoro

corso paghe e contributi

Il corso paghe e contributi  ha come obiettivo quello di formare coloro che intendono inserirsi in questo ambito lavorativo con una solida e competente preparazione o che vogliono sviluppare ulteriormente le loro competenze professionali.

Ad oggi i normali corsi di studio superiori non forniscono un’adeguata ed efficiente preparazione per affrontare il mondo dell’amministrazione del personale, poiché il più delle volte si prefigurano come puramente teorici. E allora come si “costruisce” una busta paga? Oppure come si calcolano malattie e permessi?

La frequenza ad un corso paghe e contributi sarà così utile per affrontare preparati il mondo del lavoro nell’ambito dell’amministrazione del personale attraverso una solida preparazione pratica.

Infatti il corso paghe e contributi coniuga in maniera ottimale la teoria alla pratica, mettendo ciascun partecipante nella condizione di far fronte, con concretezza e competenza, la realtà lavorativa, permettendo quindi di proporsi sul mercato con un’adeguata preparazione.

Il corso paghe e contributi può quindi formare figure professionali in grado di gestire efficacemente gli aspetti fiscali, legali e contributivi inerenti alla retribuzione del personale.

GForm, con il suo corso paghe e contributi, vuole così colmare il divario esistente tra “il sapere” e “il saper fare”  attraverso una formazione specifica e professionale. Ciascun discente sarà impegnato in diverse esercitazioni, e l’interazione con il docente è finalizzata alla vera e reale comprensione di ogni genere di situazione.

Nel corso paghe e contributi ciascun partecipante può richiedere un intervento personalizzato di uno o più docenti, tutti affermati professionisti del settore, i quali mettono la loro pluriennale esperienza professionale al servizio di una didattica davvero efficace ed esaustiva.

Tra gli argomento toccati dal corso paghe e contributi ci saranno ad esempio l’analisi degli elementi della retribuzione e la loro collocazione nella busta paga, la gestione degli eventi INPS e del loro impatto sulla retribuzione, la compilazione delle denunce annuali moltissimi altri temi curriculari.

Per maggiori informazioni e per visualizzare la brochure dettagliata del corso paghe e contributi, scrivete a info@gform.it.


Un futuro di prestigio con i corsi professionali paghe

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Posted on : 09-05-2013 | By : Tiziana GForm | In : Formazione, Lavoro

corsi professionali paghe

Gform, società che opera nel settore della formazione, organizza corsi professionali paghe studiati appositamente per fornire una preparazione adeguata sia ai già operanti nel settore, sia a coloro che desiderano mettersi in gioco in un nuovo ambito lavorativo.

I corsi professionali paghe si pongono l’obiettivo di formare in modo efficace i partecipanti nell’area dell’amministrazione del personale, dando così agli allievi la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro con una qualifica specifica in un settore in continua evoluzione e dove, ancora oggi, vi è una continua richiesta.

Ogni partecipante ai corsi professionali paghe avrà così la possibilità di imparare efficacemente l’utilizzo delle funzioni basilari e delle procedure in materia di amministrazione del personale, per poi essere in grado di elaborare i cedolini paga a seconda delle diverse casistiche.

Il segreto dei corsi professionali paghe risiede nei docenti che seguiranno ciascun discente passo passo nell’apprendimento.

L’efficacia dei corsi professionali paghe nasce dall’abbinamento di docenti di eccellenza, con ventennale esperienza nel settore della consulenza del lavoro, a tecniche di formazione che coniugano la Tradizione e l’Innovazione.

Requisiti:

Per poter partecipare ai corsi professionali paghe occorrerà avere, come requisiti principali, la maggiore età e possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente inerente all’area di appartenenza del corso.

Certificazione:

Alla fine dei corsi professionali paghe e contributi verrà rilasciato l’attestato di partecipazione, normalmente a fronte del 80% di frequenza ai corsi.

GForm è una società certificata ISO9001:2008 da Bureau Veritas, leader mondiale nel settore.

Luogo:

I corsi professionali paghe si terranno a Milano presso una delle sedi di Gform.

Contatti:

Per maggiori informazioni in merito ai corsi professionali paghe, potrete scrivere le Vostre richieste al seguente indirizzo di posta elettronica:  info@gform.it


La concretezza di una formazione di successo: Corso Paghe Milano

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Posted on : 06-05-2013 | By : Tiziana GForm | In : Economia, Formazione, Lavoro

Nel periodo di crisi economica che contraddistingue i giorni nostri, è fondamentale proporsi sul mercato del lavoro con una adeguata formazione. In particolare è necessario non solo “sapere” o “essere”, ma anche e soprattutto “saper fare”.

Proprio per questo GForm, importante società operante nel settore della formazione, propone il corso paghe Milano quale valido strumento a tutti coloro che vogliono formarsi nell’ambito dell’amministrazione del personale e intendono concretizzare la loro esperienza in ambito professionale.

Data l’importanza delle mansioni, il corso paghe Milano richiede scrupolosità e precisione e necessita di un costante aggiornamento poiché la normativa legislativa e contrattuale è in costante evoluzione.

La finalità del corso paghe a Milano è quella di avvicinare i candidati ad una delle professioni più richieste dal mercato del lavoro in ambito amministrativo, e fornire gli strumenti adeguati per un puntuale assolvimento degli adempimenti fiscali e contributivi e per la corretta elaborazione delle paghe.

Il corso paghe Milano  riserva un’attenzione particolare agli elementi costitutivi della retribuzione sia fissa che variabile ed ai compensi per periodi non lavorati, alla tassazione e al trattamento di fine rapporto.

Destinatari

Il corso paghe Milano è rivolto a persone veramente motivate e ambiziose di costruire con impegno e passione la propria carriera nel mondo dell’amministrazione del personale, e quindi ai maggiorenni in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente inerente all’area di appartenenza del corso.

Programma

Il corso paghe base Milano, caratterizzato da 24 ore di formazione in aula e 10 in modalità e-learning, affronterà i seguenti argomenti:

  • La costituzione del rapporto di lavoro:
  • Le varie tipologie di rapporto di lavoro e le assunzioni agevolate:
  • La prestazione lavorativa e le assenze dal lavoro
  • La retribuzione (elementi e loro posizionamento in busta paga)
  • Gli aspetti contributivi e fiscali
  • La busta paga

Certificazione

Al termine del corso paghe Milano sarà rilasciato l’attestato di frequenza, previo superamento di un test in esito alla formazione teorica ed a quella operativa.

Per accedere al rilascio dell’ attestato è  richiesta la frequenza di almeno l’80% delle ore di lezione.

Contatti

Per maggiori informazioni e per visualizzare la brochure dettagliata del corso paghe Milano, scrivete a info@gform.it.


Le difficoltà di inserimento in azienda per i neo laureati nel mondo dell’Internal Auditing e Risk Management

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Posted on : 03-05-2013 | By : federicatasso | In : Attualità e notizie, Comunicati stampa, Economia, Formazione, Lavoro

Ogni anno le università italiane sfornano giovani neolaureati. Che essi arrivino da un corso di laurea specialistica o Magistrale in questo momento storico fa poca differenza, dal momento che in entrambi i casi si trovano ben presto di fronte alla difficoltà di scegliere con consapevolezza il proprio futuro, in considerazione delle proprie aspettative ed esigenze e delle poche valide offerte di lavoro. Partendo da queste considerazioni ogni opportunità lavorativa ed ogni colloquio diventa una battaglia vera e propria.

Tralasciando quelli che considero dei suggerimenti ovvi, come presentarsi, cosa dire e cosa non dire, proattività, entusiasmo, solarità e così via, vorrei concentrarmi su quelle che sono le caratteristiche tecniche, il Know How che una risorsa ha in più di un’altra.

Come rendere il proprio cv migliore sotto questo punto di vista?  Ne parliamo con il dott. Vittorio Gennaro, Partner di Operàri, azienda di consulenza in Internal Audit, Risk Management e Corporate Governance.

“Il primo consiglio che mi sento di dare è sicuramente quello di fare uno o più stage curriculari. Avere già chiaro il proprio percorso durante gli studi ed investire il proprio tempo in esperienze lavorative è senza dubbio la soluzione migliore. Una seconda possibilità, che non esclude la prima, è rappresentata dai corsi di formazione tecnica.”

In questa seconda ipotesi abbiamo una vasta scelta, prevalentemente di Master, che sono considerati il top della formazione tecnica post laurea.

La durata media è di un anno e con costi che arrivano ai 10.000 € (e li superano). Sono circa 6 i mesi dedicati alla formazione in aula, seguiti dagli incontri con le aziende e dallo stage finale di circa 3 mesi.

Ma cosa consiglia a chi non può permettersi la spesa?

“Certo, non tutti i neo laureati possono permettersi un anno di “inattività” e 5.000 € – 10.000 € di corso e purtroppo non esistono alternative in grado di offrire un corso di specializzazione tecnica più breve ed economico, tenuto da professionisti della materia e che quindi, permetta di lavorare subito dopo.

Dicevo non c’erano, fino ad oggi.”

Quali sono le novità in merito?

“Abbiamo deciso di colmare questa lacuna ed offrire ai neo laureati e laureandi un’alternativa eccellente dal punto di vista tecnico: un corso breve, di 2 settimane, e sicuramente più economico.  Il corso ha una portata fortemente innovativa, in quanto, non vuole essere una riproposizione di quanto ‘già visto’ in aula durante gli studi, ma un vero e proprio corso pratico costruito secondo la tecnica dei  Case Study, che si basano sul binomio nozione-applicazione.”

Quindi quello che offrite non è tanto una docenza in stile universitario, quanto un corso dal taglio prettamente pratico.

“Certo, quello che serve in azienda non è la mera nozione, ma l’esperienza acquisita con la pratica. Per la nostra azienda l’esperienza è talmente importante che la posta in gioco per i migliori corsisti sono una borsa di studio ed un contratto di inserimento in azienda.”

Immagino che questo corso sia l’occasione per trasmettere tutta l’esperienza acquisita dai vostri professionisti in anni di lavoro in primarie società di revisione e consulenza, in Italia e all’estero (le cosiddette BIG4 ndr) e nei 10 anni di attività in Operàri.

“Si certo, ma non solo. In questi anni abbiamo investito molto sul lato formazione, svolgendo attività di docenza sia in Master post laurea che in ambito universitario e contribuendo attivamente nella redazione di articoli su riviste di settore. Il nostro impegno nella formazione di giovani risorse oggi raggiunge l’apice con il nuovo corso di specializzazione Internal & Financial Auditing.”

Ringrazio il dott. Gennaro per il tempo che ci ha dedicato e a questo punto non mi resta che lasciare il link del corso dove potete trovare tutte le informazioni di approfondimento http://www.operari.it/cms/corso-specializzazione-ifa/menu-id-600076.html


Test antidroga in Azienda – Legge medicina del lavoro

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Posted on : 23-04-2013 | By : delanna30 | In : Lavoro

La legge italiana si è adeguata al resto del Mondo nella lotta contro la droga, in particolar modo attraverso i controlli sul posto di lavoro, infatti ormai da qualche anno è divulgata la nuova normativa che vincola i datori di lavoro ad effettuare il test antidroga medicina del lavoro a tutti i lavoratori che svolgono le mansioni comprese nella lista delle mansioni a rischio definita e pubblicata dal Governo. Il medico specialista in medicina del lavoro, è quindi deputato all’attuazione degli accertamenti di primo livello sulle droghe d’abuso e starà a lui ultimare le verifiche con il test antidroga per la medicina del lavoro, un test pensato e creato appositamente per l’esame di primo livello su urina, proprio nei termini descritti dalla Legge italiana. Il test antidroga per la medicina del lavoro va svolto su campione di urina e può essere anche un test rapido monouso, se il medico competente o il posto di lavoro necessitano di un mezzo pratico, affidabile e veloce. L’esame è obbligatorio senza dispense per tutti i dipendenti ai quali da contratto sono stati assegnati degli incarichi che rischiano di mettere a repentaglio la propria incolumità o quella altrui, e che se svolti sotto l’effetto di narcotici o comunque in assenza di lucidità e concentrazione, possono compromettere la sicurezza del lavoratore che svolge la mansione, dei colleghi e/o di chiunque vi sia a contatto in qualche modo. L’obbligo si estende in primo luogo al periodo antecedente l’assunzione, infatti prima ancora di prendere alle dipendenze il lavoratore che sarà tenuto a svolgere compiti che rientrano nelle mansioni a rischio, il Datore di lavoro sarà obbligato a procedere con l’esecuzione di uno screening di primo livello sulle droghe d’abuso in collaborazione con un medico competente, così da scongiurare in anticipo la possibilità di incappare in eventuali situazioni problematiche in futuro. Il datore di lavoro sarà tenuto ad appurare la condotta dei dipendenti prima e durante il periodo di lavoro, con la possibilità proporre di svolgere test antidroga medicina del lavoro in qualsiasi momento nel caso in cui vi sia un ragionevole dubbio. L’esecuzione degli accertamenti sarà segnalata dal datore di lavoro ai dipendenti poco prima del giorno scelto per lo svolgimento dell’esame, il quale andrà svolto ogni anno almeno una volta ed eventualmente ripetuto in caso di dubbio da parte del datore come precedentemente spiegato. Le classi di lavoratori tenuti a sottoporsi agli accertamenti di primo livello sono destinate ad allargarsi, come spesso ci comunicano televisione e giornali, le categorie a rischio per la legge sono in continua determinazione e possono essere allargate in qualsiasi momento nel caso in cui questo sia ritenuto opportuno. Per quanto riguarda i risultati dei test di screening di primo livello, i provvedimenti stabiliti dalla legge in caso di positività sono certamente un deterrente per chi ha utilizzato od utilizza abitualmente sostanze stupefacenti, in caso di risultato positivo alle droghe indicate dalla legge, infatti, sarà necessario effettuare accertamenti di secondo livello presso i laboratori accreditati e, in questo periodo di accertamento, il lavoratore sarà considerato temporaneamente inidoneo a svolgere la mansione a lui accordata in precedenza. Se il laboratorio dovesse confermare l’assunzione, nei giorni precedenti il test, di una o più delle sostanze tra quelle stabilite dalla legge, il lavoratore verrebbe sospeso dalle attuali mansioni e potrebbe rischiare anche il posto di lavoro.

 

 

Delanna Greco,

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L’Alcol test salivare – Come controllare il proprio tasso alcolemico

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Posted on : 23-04-2013 | By : delanna30 | In : Lavoro

L’alcol test saliva permette di accertare la concentrazione di alcol nel sangue e ed è un’efficace soluzione di controllo per gli automobilisti, che hanno così la possibilità di verificare il rispetto dei limiti consentiti dal codice della strada o se è il caso di evitare di mettersi alla guida per non incorrere in rischi come pesanti sanzioni o addirittura incidenti stradali causati dalla scarsa attenzione. La coscienza del proprio livello di attenzione prima di mettersi al volante è fondamentale e gli Enti si stanno operando attraverso moltissime campagne contro l’abuso di alcool e la guida in stato di ebbrezza, per cui l’autocontrollo e la verifica del proprio tasso alcolemico prima di mettersi alla guida stanno divenendo man mano un’abitudine per molti cittadini e questo è senz’altro un bene per la società, che sempre di più si avvicina ad un modello civile basato sul rispetto per la propria salute e per quella altrui, nonché sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sulla sensibilizzazione rispetto alle più comuni piaghe sociali della nostra epoca. Attraverso un etilometro portatile, che può essere elettronico o usa e getta, ce ne sono ormai in commercio di diversi tipi, il cittadino può conoscere indicativamente il proprio tasso alcolemico, in pochi secondi ed in modo molto pratico e riservato, magari subito dopo una cena, oppure all’uscita della discoteca, così da rendersi conto della propria situazione e del proprio livello di attenzione ed evitare situazioni spiacevoli, come ricevere gravi sanzioni oppure il ritiro della patente, per non parlare del sequestro del mezzo, e non da meno, in modo da evitare in assoluto di danneggiare la propria vita o quella di qualcun altro. I cittadini italiani sono ormai al passo con i cittadini di molti altri paesi, dai quali hanno appunto acquisito varie abitudini volte a tutelare la sicurezza propria e delle strade, una tra queste è appunto l’abitudine di effettuare l’alcol test salivare prima di mettersi alla guida. Sempre in tema di sicurezza , vi sono  in commercio anche vari alcol test che permettono ai medici del lavoro di effettuare una verifica del tasso alcolemico ai dipendenti dell’Azienda richiedente, ma la legge non esprime nessuna richiesta specifica per quanto riguarda l’abuso di bevande alcoliche, in tal caso  il medico del lavoro può procurarsi un precursore che ricerchi la presenza di alcol nell’organismo, come può essere l’ alcoltest professionale per uso professionale medico tramite saliva, un test immunochimico con attendibilità superiore al 90%. Ci si augura che l’alcol test diventi per tutti in questi anni come un accessorio immancabile, un oggetto da portare sempre con sé quando si esce di casa e un elemento indispensabile per tutti i datori di lavoro interessati alla sicurezza dell’ambiente di lavoro e dei  propri dipendenti.

 

 

Delanna Greco,

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Droga test: Legge Medicina del Lavoro

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Posted on : 23-04-2013 | By : delanna30 | In : Lavoro

In Italia le aziende sono oramai tenute a rientrare nelle norme di sicurezza sul lavoro, per essere al passo con il resto del Mondo. Anche il nostro Bel Paese ormai porta avanti già da qualche anno nuove regole di prevenzione e di controllo contro l’uso di sostanze psicotrope sia sulle strade che nei posti di lavoro e le norme sono estese a sempre più categorie ed esposte in maniera sempre più rigida, con l’augurio che tanta fermezza porti ad un cambiamento radicale nelle abitudini di una parte dei cittadini Italiani che purtroppo fanno da tempo uso abituale di droghe, anche prima di mettersi alla guida e anche svolgendo delle particolari mansioni nell’ambito lavorativo, che prevedono una certa concentrazione e lucidità, che purtroppo l’uso di droghe ed alcol non consentono. Le nuove politiche adottate in Italia negli ultimi anni sono molto dure e dovrebbero essere motivo di vanto per tutti i cittadini italiani, in quanto fanno sì che l’Italia rientri tra quei paesi che regolano la sicurezza dei propri cittadini e dei propri posti di lavoro, anche se ancora molto dovrà cambiare prima di poter dire che il Lavoro è davvero sicuro, in quanto ogni cosiddetta “morte bianca” è già una morte di troppo come lo è anche ogni incidente stradale, specialmente se causato da alcol e droghe. E’ oramai qualche anno che lo Stato, nella lotta contro la droga, ha ordinato a tutti i datori di lavoro, che hanno come dipendenti dei lavoratori che svolgono mansioni cosiddette a rischio, elencate in precedenza dalla legge stessa, di effettuare con ricorrenza annuale, cioè almeno una volta all’anno, il droga test medicina del lavoro sui dipendenti che svolgono mansioni a rischio. Ad oggi si cerca di ampliare la lista delle categorie di lavoratori obbligati a sottoporsi al droga test medicina del lavoro, come si è sentito dire di allargare le categorie di mansioni a rischio anche a medici ed infermieri tanto per fare un esempio, in quanto la legge presenta ancora qualche carenza ed incoerenza dal punto di vista dei controlli. Ogni anno i datori di lavoro italiani dovranno quindi sottoporre i dipendenti, con la collaborazione di un medico competente, al droga test medicina del lavoro su urina, creato in base alle sostanze richieste dalla legge e con i cut-off richiesti, in base anche alla regione di appartenenza. L’accertamento sarà obbligatorio senza nessuna eccezione, per tutti i dipendenti appartenenti alle categorie prescritte dalla legge, che si occupano di mansioni che, se svolte in condizioni di scarsa concentrazione e lucidità, possono comportare un pericolo per sé e per gli altri, sia all’interno del luogo di lavoro, che altrove. Tanto per fare qualche esempio, si tratta dei lavoratori che hanno a che fare con l’uso di gas tossici, fuochi d’artificio, dei conducenti, e che dal 2008 sono parte del programma di accertamenti di primo livello per dipendenze da abuso di sostanze stupefacenti, queste categorie di lavoratori infatti, svolgono attività nelle quali si espongono ad un rischio in prima persona e che possono comportare problemi non solo a sé ma anche agli altri lavoratori e ai cittadini, per questo la legge è divenuta negli ultimi anni così severa. Ci si augura che in futuro la sicurezza sarà sempre più garantita dallo Stato e che , soprattutto, il nostro Paese sia fondato su un alto livello di senso civico e di responsabilità nei confronti della propria salute e dell’incolumità degli altri cittadini, così da portarci sempre più ad essere un esempio ed una guida a livello europeo sulla sicurezza sul lavoro.

Delanna Greco,

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Laurea umanistica e laurea in psicologia: cosa fare dopo

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Posted on : 19-04-2013 | By : giorgiaminozzi | In : Lavoro

Scegliere l’università in base ai propri interessi è giusto, ed è forse anche uno dei pochi elementi che aumentano la probabilità di terminare l’università e conseguire un diploma di laurea. Quando si sceglie l’università, spesso non si va troppo lontano con i progetti: l’obiettivo – e diremmo giustamente – è quello di laurearsi, dunque perché pensare a cosa accadrà dopo cinque anni? Purtroppo, però, la ricerca del lavoro è un passaggio che tutti, prima o poi, dovremo affrontare e bisogna ammettere che l’università non è minimamente in grado di preparare i ragazzi a questa sfida. Spesso, anzi, l’insegnamento universitario è totalmente scollegato dalla realtà e troppo teorico, con il risultato che i giovani si ritrovano dopo la laurea con le idee molto confuse e uno stato d’animo scoraggiato.

La situazione si aggrava per i laureati in materie umanistiche o per quelli che devono “competere” con un numero eccessivo di laureati nella stessa disciplina, come ad esempio gli psicologi. Se la laurea non da insegnamenti pratici o se si è laureati in un settore in cui l’offerta è più bassa della domanda, occorre rimboccarsi le maniche e pensare ad una via d’uscita.

Un primo passo può essere quello del master: un master per laureati in lettere o un master per laureati in psicologia come strumenti per trovare la propria strada. Se l’insegnamento e la professione di psicoterapeuta sono troppo difficili da abbordare, si può “ripiegare” su mestieri più richiesti e concorrenziali all’interno dei quali le capacità di questo tipo di laureati siano comunque valorizzate. Si potrebbe scoprire, peraltro, che ci sono lavori mai presi in considerazione che fanno invece al caso nostro. In fondo, proprio perché non si conosce il mondo del lavoro, può riservare sorprese anche piacevoli!

Per un laureato in materie umanistiche, ad esempio, la strada delle Risorse Umane o della Consulenza del Lavoro può rivelarsi molto indicata e dare prospettive di carriera interessanti. Un laureato in psicologia, invece, potrebbe dedicarsi alla psicologia del lavoro o approfondire quella parte delle risorse umane che si occupa di selezione e colloquio!

Un altro campo a cui si può guardare con interesse è quello della formazione, che richiede competenze specifiche e doti comunicative acquisibili con più facilità se alla base c’è una solida preparazione umanistica.

Non scordiamo infine il marketing e il settore delle vendite, nel quale la capacità di ascolto, la creatività e la flessibilità tipiche di un laureato in discipline umanistiche sono indispensabili!

 


Caty Web, la New Web Energy allo Smau Business Roadshow 2013 di Torino presenta il workshop “L’evoluzione del Marketing Digitale a Torino”

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Posted on : 19-04-2013 | By : Ufficio Stampa Caty Web | In : Attualità e notizie, Computer, Comunicati stampa, Eventi, Internet, Lavoro, web 3.0, Web Marketing

Lingotto Fiere Torino – Mercoledì 8 e Giovedì 9 maggio 2013, dalle 9.30 alle 18.00

 Caty Web, la web agency del territorio torinese, partecipa l’8 e il 9 maggio allo Smau Business Roadshow 2013, che si terrà presso il Lingotto Fiere di Torino.

Caty Web sarà presente con un proprio spazio espositivo, dove esporrà i suoi servizi web di marketing digitale, dalla nuova concezione di eCommerce alle tecniche messe in campo per lo sviluppo di portali low-cost.

In occasione di questo evento, Caty Web organizza un workshop presso l’Arena Marketing Digitale dal titolo L’evoluzione del Marketing Digitale a Torino, legato al tema del web marketing e dell’evoluzione tecnologica della domanda nel territorio torinese, analizzando la diffusione dell’eCommerce nelle piccole realtà d’impresa e nelle start-up che non credono più nel classico modo di commerciare.

L’accentuarsi della crisi economica e la necessità di avere nuovi clienti, sottopongono le piccole imprese a ricercare soluzioni innovative: fino a ieri realizzare un eCommerce richiedeva uno sforzo economico ingente o comunque importante per un piccolo commerciante o una piccola impresa. Oggi Caty Web presenta l’evoluzione dell’eCommerce: un negozio online per tutti, con una soluzione professionale, personalizzata e strutturata secondo un metodo industrializzato, perfezionato da Caty Web. L’eCommerce, affiancato dal CMS (content management system) e dai servizi di social e web marketing, completano la promozione del negozio on-line ottenendo ottimi risultati.

Durante il workshop verranno esposte altre iniziative in fase di realizzazione:

  • Portaledigitale.com, il primo portale dove sarà ospitata la domanda per gli acquisti nel settore dell’ Hi -Tech, mettendo al centro dell’operazione commerciale il cliente. Questo fa parte di un progetto più ampio, il ebuy2me.com, che si propone come soluzione di marketing digitale in modo inverso rispetto al classico ebay.
  • Autocouponing.it, il portale del coupon gratuito senza costi o commissioni, dove le aziende, i commercianti o i professionisti potranno pubblicare le loro offerte (coupon) in completa autonomia, decidendo liberamente sconti e promozioni da proporre.

L’idea di marketing digitale della Caty Web, passa dalla proposta di un servizio low-cost per la diffusione capillare a ogni soggetto economico nella zona geografica del torinese, alla realizzazione di servizi a livello nazionale, orientati alla liberalizzazione del web attraverso idee innovative e in controtendenza su internet.

Caty Web

Caty Web, web agency di Borgone Susa (To), è specializzata nella comunicazione sul web a 360 gradi. Realizza siti web professionali e personalizzati, blog, portali, negozi on line, campagne di web marketing, brand e social marketing, Seo e posizionamento dei siti web nelle prime pagine dei motori di ricerca.

Per ulteriori info: www.catyweb.net


Le professioni del futuro

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Posted on : 15-04-2013 | By : giorgiaminozzi | In : Attualità e notizie, Lavoro

Quali saranno le nuove professioni del futuro? Quali nuovi lavori nasceranno grazie al progresso tecnologico e scientifico? Rispondere con certezza a questa domanda non è facile ma cercare di analizzare le prospettive dei prossimi anni può servire per capire l’andamento del mercato e cogliere in anticipo le opportunità di lavoro che il futuro ci riserva. In particolare uno studio commissionato dal governo britannico e condotto dalla società di ricerca FastFuture ha individuato bene venti professioni che si affermeranno entro i prossimi vent’anni. Ovviamente non si possono avere certezze in merito ma probabilmente, secondo quanto affermano gli esperti, la maggiora parte di queste professioni saranno a breve sul mercato del lavoro. Di seguito la lista dei nuovi lavori del futuro.

  • Ingegneri specializzati nella costruzione di “parti del corpo”. Molto probabilmente nei prossimi anni nascerà una nuova figura specializzata nella realizzazione di organi e protesi artificiali altamente tecnologiche. Di conseguenza nasceranno centri di riparazione e negozi specializzati nella vendita di pompe idrauliche e pompe a ingranaggi interni.
  • Nanomedici. Si tratta di specialisti della nanomedicina ovvero quella branca della medicina che si occupa di realizzare interventi con l’ausilio di strumenti in “nanoscala”.
  • Agricoltori genetisti. Gli agricoltori potranno nel futuro lavorare con colture modificate geneticamente al fine di aumentare i raccolti e produrre prodotti per scopi terapeutici.
  • Neurologi specializzati nell’aumento della memoria. In futuro i neurologi e i chirurghi saranno in grado di aumentare la capacità mnemonica degli individui.
  • Etici delle nuove scienze. Di fronte ai cambiamenti repentini della scienza si renderà necessario il supporto di nuove generazioni di filosofi e scienziati specialisti dell’etica.
  • Operatori del turismo spaziale. Con la nascita del turismo nello spazio si renderanno necessari piloti, architetti e guide turistiche.
  • Agricoltori “verticali”. Cresce l’interesse per le fattorie urbane, ovvero luoghi in cui coltivare cibi all’interno di edifici su più piani.
  • Specialisti nella riduzione dei cambiamenti climatici. In futuro sarà necessario una nuova tipologia di scienziati in grado di frenare i mutamenti climatici in alcune località particolari.
  • Sviluppatori di mezzi per il trasporto alternativi. In futuro aumenterà sempre più la richiesta di progettisti e costruttori in grado di realizzare mezzi di trasporto di nuova generazione che funzionino principalmente con carburanti alternativi al petrolio.