Seminari batteria Jazz 2013

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Posted on : 14-05-2013 | By : comunicatiseo | In : Musica

X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP (29 LUGLIO – 3 AGOSTO 2013)

DISPONIBILI PACCHETTI ALL INCLUSIVE (VITTO/ALLOGGIO)

Info & Iscrizioni su: www.orsaramusica.it

Per il secondo anno i Seminari Jazz di Orsara ospitano Greg Hutchinson come docente di batteria, animatore delle combo e titolare, assieme a Reuben Rogers, della masterclass “La ritmica e l’Interplay”. Fra i migliori specialisti mondiali del suo strumento. Professionista e collaboratore di tanti musicisti di grandissimo valore (abituale batterista di Joshua Redman tanto per fare un nome). Siamo orgogliosi di dare una possibilità così speciale ai batteristi e percussionisti che vengono ad Orsara (pressoché unica in Italia) di approfondire ed apprendere direttamente delle conoscenze così importanti ed esclusive. In occasione della sua partecipazione al X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP riproponiamo questa scheda che lo riguarda.

Se si cerca un esempio di musicista pre-destinato alla carriera artistica, con l’estro innato per la musica, dotato fin dalla nascita di talento intrinseco, desideroso solo di poter esprimere quanto prima il proprio bagaglio artistico, quello del batterista Gregory Hutchinson e’ l’esempio giusto.

Il 1970, anno in cui Hutchinson nasceva, segnava l’inizio di un’epoca di profondi cambiamenti nel panorama musicale mondiale, ed il giovanissimo Greg ne fu egli stesso, piu’ o meno inconsapevolmente, profondamente influenzato.

Ma, come sempre, molteplici e variegate sollecitazioni contribuiscono a sviluppare le inclinazioni di un ragazzino; il padre di Greg, percussionista, gli aveva fornito un certo background culturale basato sulla centralita’ della musica nel quotidiano; la madre possedeva numerosissimi dischi di diversi generi, dal blues al soul, al funky e al jazz, raccolti negli anni e, in buona parte, ereditati da suo padre e da suo nonno.
La soul-music, propria dei suoi anni, la quotidianita’ del contatto con la musica di suo padre, l’ascolto dei dischi materni e l’iniziale folgorazione della ritmica di Philly Joe Jones, costituirono il crogiolo in cui si andava formando il groove musicale di Hutchinson: il desiderio – come lui stesso affermava – di “far cantare” la sua batteria come Charlie Parker, che ascoltava costantemente dai suoi dischi, faceva “cantare” il suo sax. Un’ambizione molto grossa, che l’ha portato presto a grosse soddisfazioni.

Coloro – amici e parenti – che l’avevano visto armeggiare con le percussioni, lo avevano invogliato ben presto a suonare inizialmente in una band e ad approfondire i suoi studi alla Manhattan School of Music. Fu scritturato non ancora ventenne, ma le sue esperienze nel jazz raggiunsero presto un altissimo livello attraverso le collaborazioni con calibri di grande levatura artistica, come, inizialmente, quella col trombettista Red Rodney e, successivamente, con la cantante Betty Carter e il saxofonista Joe Henderson.

In seguito il suo nome sara’ associato a quello di Roy Hargrove, del pianista Aaron Goldberg, del saxofonista Joshua Redman ed al contrabbassista Reuben Rogers, che contribuiranno ad evidenziare, nel linguaggio jazzistico di Hutchinson, gli aspetti piu’ moderni ed evoluti, certamente piu’ rivolti alla ricerca e distaccati dalla visione del jazz classico praticato nelle collaborazioni dei suoi inizi. A questo percorso evolutivo e alla completezza e versatilita’ della sua formazione artistica si associa un costante impegno nel campo dell’insegnamento che si concretizza preferibilmente con momenti di scambio in termini di bagaglio culturale, di forme espressive e di esperienze artistiche.

Greg Hutchinson sara’ docente di batteria ai Seminari Internazionali di Musica Jazz programmati nell’ambito dell’Orsara Jazz Festival dal 29 luglio al 3 agosto 2013.

Info e Contatti:

www.orsaramusica.it

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Diventare insegnante di canto e vocal coach con i corsi intensivi di canto LIZARD

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Posted on : 14-05-2013 | By : HSR | In : Comunicati stampa, Formazione, Lavoro, Musica

L’Accademia musicale LIZARD di Fiesole (Firenze) presenta i primi corsi intensivi di canto in Italia con formula 100% EMPLOYMENT, a partire da novembre 2013, per diventare insegnante di canto e vocal coach.

La formula 100% EMPLOYMENT promossa da LIZARD, unica nel suo genere in Italia, è aperta a tutti coloro che ambiscono a diventare insegnanti di canto e vocal coach qualificati e affermati. I corsi intensivi di canto della durata di dieci mesi partiranno a novembre 2013 con l’obiettivo, al loro termine, di sbocchi professionali nel settore didattico per tutti i diplomati.

La formula 100% EMPLOYMENT è stata inaugurata nel 2011 in occasione del trentennale dalla nascita dell’Accademia musicale LIZARD e il suo replicarsi risponde già ad un comprovato successo per aver procurato un impiego alla quasi totalità dei suoi diplomati.

Non solo corsi di formazione musicale, dunque, ma anche un’opportunità di lavoro concreta: attuabile sia presso una delle 58 sedi LIZARD presenti in Italia, laddove ci siano posizione aperte, che, in alternativa, tramite l’avviamento, finanziato dall’Accademia musicale LIZARD, di una scuola di musica “su misura” per i futuri insegnanti di canto e vocal coach presso la loro zona di residenza.

Gli studenti dei corsi intensivi di canto godranno della speciale formula COLLEGE che mette a loro disposizione comodi alloggi presso l’Abbazia di San Galgano (Siena).

L’Accademia musicale LIZARD, in qualità di centro italiano di produzione didattica per la musica moderna, si pone fra gli esempi italiani di imprenditorialità innovativa e alta formazione.

Ecco tutte le informazioni relative ai corsi intensivi di canto con formula College e 100% EMPLOYMENT.

 

Partecipa all’INCONTRO DI PRESENTAZIONE Domenica 26 MAGGIO 2013 alle ore 15 alla sede centrale LIZARD di Villa Bandini, Via Bandini, 9 – Fiesole (FI). Durante l’incontro verrà dato ogni dettaglio sul tipo di lavoro continuativo garantito, sulla retribuzione, sulle postazioni nelle quali verrà assegnato il lavoro, sulle adempienze fiscali e su molti altri argomenti.

E’ necessaria la prenotazione via mail (info@lizardaccademie.net) entro il lunedì, 20 maggio 2013, oppure telefonare alla segreteria Lizard di Fiesole (055 599476) entro questa data.

 

Ufficio Stampa HSR
Francesca Caloni

Cell.: +39 329 68 15 648
Email: ufficiostampa@headstudiorecords.com
www.headstudiorecords.com


Pianoforte, la giapponese Atsuko Seta in concerto a Modica e a Ragusa

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Posted on : 09-05-2013 | By : inpress | In : Comunicati stampa, Musica

Ragusa – La pianista giapponese Atsuko Seta, acclamata dalle platee in tutto il mondo, torna in Sicilia con due concerti da non perdere. Il primo si terrà mercoledì 15 maggio alle ore 19. 00 nel Teatro Garibaldi; l’altro a Ragusa venerdì 17 maggio alle ore 19.00 nell’Auditorium della Camera di Commercio. L’evento è organizzato dal Centro Studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa e dalla Associazione “Genius” di Ragusa.

Atsuko Seta è nata a Osaka nel 1955. Diplomatasi in pianoforte alla Kyoiku University di Osaka, ha perfezionato i suoi studi in Europa, in Austria, Svizzera e Francia. Ha iniziato la sua carriera concertistica incoraggiata dal pianista argentino Eduardo Delgado che ne scoprì il talento e la introdusse alla musica del compositore argentino Alberto Ginastera. Tra i riconoscimenti più prestigiosi tributati all’artista giapponese figurano il “Prize of Japan Classic Music Competition” (1993), il “Best soloist Prize of all Japan Musician’s Association Competition” (1994), il “Top Prize of Masterplayers International Music Competition in Italy” (1996), il “Music Critic Club Prize in Japan” (2003), il Ginastera Award (2004).

Da un decennio, Atsuko Seta tiene concerti in Europa, facendo tappa in Svizzera, Germania, Bulgaria, Israele, Polonia e Italia. In Polonia registra annualmente concerti come soloist con l’Orchestra Sinfonica di Varsavia.

Atsuko Seta non è nuova agli eventi culturali della nostra provincia. Già nel 2002 a Hybla Grand Prize ha ricevuto la Menzione Speciale per l’ interpretazione del compositore Alberto Ginastera; nel 2005 si è esibita in concerto a Ragusa, Modica e Scicli; nel 2009 ha rappresentato il Giappone durante la manifestazione “DEAI – Incontri col Giappone”, organizzata dal Rotary Club di Modica.

 

Info, contatti e prenotazioni

Associazione “Genius”

cell. 331 472 67 61

Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Atsuko_Seta

Youtube: http://youtu.be/xi5D6u5RI5c


Povia in “Cantautore” Spettacolo Chitarra e Voce in Teatro a Castelnuovo di Garfagnana (Lucca)

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Posted on : 29-04-2013 | By : ufficio stampa povia | In : Comunicati stampa, Eventi, Musica, Teatro

 

Prosegue l’anteprima promozionale del tour “Cantautore” martedì 30 aprile 2013 al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) in via Guglielmo Marconi alle ore 21:30.

Una serata intima e coraggiosa in cui Povia propone le sue canzoni così come nascono, esclusivamente chitarra e voce, valorizzando la figura del Cantautore ora messa da parte rispetto al passato.

Uno show musicale acustico con un’attenzione particolare e rispettosa nei confronti del Teatro.

Si apre il sipario e Povia, nelle vesti di un Clochard, interpreta “Barbalunga” un brano molto emozionante che racconta di un vecchio amico che in modo molto saggio gli dava consigli.

Il secondo brano è “L’Amicizia” in cui Povia chiarisce questo argomento, oggi troppo svalutato. “E’ meglio circondarsi di brave persone più che di amici”.

Terzo brano “E’ dura”. Povia descrive la società attuale attraverso ironia e satira politica.

Il quarto brano “Come fai” è una denuncia a tutto il sistema economico bancario che ha messo e metterà sempre di più a tappeto intere nazioni.

Quinto brano “Zoccoli”, una canzone “controtendenza” in cui Povia si prende in giro ironizzando sul fatto che tutti seguono la moda credendo di essere originali ma poi sono tutti vestiti uguali.

Sesto brano “L’intervista”, altro testo ironico in cui Povia mette in scena un dialogo con un giornalista.

Il concerto prosegue con “Vecchio Saggio” dedicata a Tiziano Terzani fino a Maledetto Sabato, canzone dedicata al suo migliore amico perso in un incidente stradale nel 1992.

Povia canterà anche T’Insegnerò e Mattone su Mattone, dedicati alle sue due bambine Emma e Amelia.

Non mancheranno i suoi successi: Vorrei avere il becco, I bambini fanno oh, Luca era gay, La verità.

Attraverso il brano “Siamo Italiani” Povia ricorderà tutte le cose che sono state inventate dagli italiani, dal Rinascimento al cono gelato, dalla radio al telefono, dalla lampadina alla Ferrari e moltissime altre cose tra cui la banca, la cambiale, l’autovelox etc.

Verso il finale dello spettacolo chitarra e voce, Povia interpreterà “La cura” (Battiato) e “La donna cannone” (De Gregori) per sottolineare il fatto che se oggi ci fossero dei nuovi cantautori, probabilmente con la musica così cambiata, non avrebbero spazio.

90 minuti di buona musica e ingredienti teatrali con la collaborazione importantissima del Direttore Artistico Andrea Bruni.


Per info e prenotazioni: Tel. 0583 6448315 o 0573-381285
Biglietti in vendita a 12 euro (intero) e 10 euro (ridotto) presso: Ufficio Turistico Comunale, Pro Loco in Piazza delle Erbe dal lunedì al giovedì e sabato dalle ore 9:30 alle 13:00, venerdì dalle 15:30 alle 18:30

 

Teatro Alfieri  - Via G. Marconi 55032 Castelnuovo di Garfagnana (Lucca)

Ufficio Stampa Povia ufficiostampa@povia.net

Link Evento: http://www.facebook.com/events/365739970212608/

 


LUNAPENTE : START è l’album d’esordio da cui è estratto il singolo LA DONNA CHE NON C’ERA

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Posted on : 29-04-2013 | By : laltoparlante | In : Musica

“La Donna che non c’era” è sicuramente uno dei pezzi chiave del disco.

Ci sono pochi eventi in grado di cambiare radicalmente la visione della vita di ognuno di noi, e la nascita di un figlio è probabilmente tra le più importanti.

Improvvisamente diventi più forte, trovi energie che mai avresti pensato di avere, ti accorgi che anche le cose che  credevi di conoscere hanno un odore diverso…

Ma la verità è semplicemente che non esistono ancora parole adatte a descrivere eventi di questo tipo e di fronte a pezzi come questo, così intimi e personali, neanche descrizioni adatte a farne comprendere il senso.

Puoi solo ascoltare e tentare di capire.

 

Start è il primo lavoro discografico dei Lunapente, duo romano formatosi nel 2009 dall’incontro artistico di Maurizio De Vincentiis, testi e voce, ed Alessandro Federici, chitarre e synth, entrambi provenienti da esperienze musicali e professionali diverse e distanti tra loro.

Start è il risultato di uno scontro, lo scontro di questi due universi, l’evento ultimo che ha portato in tre anni di lavoro a ciò che ci viene oggi proposto sotto l’ala protettrice della Interbeat Records.

Start è un disco complesso, un disco probabilmente molto più coraggioso di quanto appare, che ha la pretesa di volerci prendere per mano e con gentilezza, ma anche con qualche strattone che a volte non guasta…, farci mettere il viso oltre “il muro” mostrandoci gli enormi spazi che molte volte non riusciamo a scorgere attraverso i consueti canali mediatici.

Start è un universo dove è molto, molto forte la gravità, dove chitarre massive e distorte piegano lo spazio-tempo nel tentativo di abbattere proprio quel muro che ci separa dall’altrove sonoro mai svelato, quel luogo nel quale melodie binarie e rarefatte, rosse e magenta, ci avvolgono e ci bagnano come radiazioni di fondo e dove chiunque si troverà presto immerso e perso una volta esposto.

Lo stampo decisamente rock, a tratti oscuro e potente,  svela in realtà un’anima romantica e familiare,

che affonda le proprie origini nella cultura musicale comunque intimamente italiana.

Un disco coraggioso, dicevamo…Start è dedicato al viaggio e ai viaggiatori.

Anche il design e l’artwork  riflettono queste suggestioni; vi sono elementi che riferiscono continuamente l’essenza di chi si appresta a compiere un tragitto più o meno lungo, tracce di chi è appena tornato o di chi è perennemente in transito incurante della meta da raggiungere perché tanto è uguale.

Start è il tentativo di cogliere l’aspetto che contraddistingue ognuno di questi nove viaggi, tante sono le tracce che vengono proposte; e cioè che la cosa più importante di ogni viaggio non è il luogo d’origine, ne tanto meno quello di destinazione, e neanche il mezzo che scegli per muoverti.

La cosa più importante di ogni viaggio è il viaggio stesso, e tutto quello che sta in mezzo.

La gravità, dicevamo…

Inizialmente il titolo originale era Diari da Altroverso, dalla traccia n° 9 che rappresenta pienamente il centro gravitazionale attorno al quale ruota artisticamente tutto il disco.

E diventa Start nel momento in cui, per un infinito istante nello spazio e nel tempo, emerge la scoperta cartesiana del ritorno, della casa, del luogo dal quale ogni volta partire e al quale ogni volta fare ritorn

Start è una teoria sul vuoto e sui mille modi per riempirlo.

Start è una teoria sul silenzio e sui mille modi per infrangerlo

 

 

 

 

www.lunapente.it

 

 

INTERBEAT S.r.l.

via Alessandro Stradella 174

00124 Roma

tel. +39-6-50915353   fax +39-6-50917200

e-mail: mail@interbeat.it

 

 

 

 

PROMORADIO ||| L’AltopArlAnte  www.laltoparlante.it  – 348.3650978


Nuova Partnership fra Seminari Orsara Jazz e la scuola di musica Il Pentagramma

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Posted on : 22-04-2013 | By : comunicatiseo | In : Musica

Nuove opportunità per gli studenti e i musicisti che parteciperanno alla decima edizione di Orsara Jazz Summer Camp, ciclo di seminari internazionali di musica jazz, che si terranno ad Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, dal 29 luglio al 3 agosto. I seminari che ospitano musicisti nazionali e internazionali sono tra i punti di forza della ventiquattresima edizione dell’Orsara Jazz Festival che punta ad arricchire le proprie attività offrendo un’attività formativa residenziale che rappresenta una straordinaria occasione per entrare nel mondo del jazz e approfondirne i linguaggi attraverso la guida e l’esperienza di docenti internazionali.

Quest’anno, grazie ad una collaborazione siglata in questi giorni, gli allievi della scuola di musica Il Pentagramma di Bari beneficeranno di uno sconto speciale per partecipare ai workshop tenuti da Jerry Bergonzi, Antonio Ciacca, Rachel Gould, Reuben Rogers, Greg Hutchinson, Joe Magnarelli, Michele Corcella e dal direttore artistico Lucio Ferrara. Alcuni allievi della scuola saranno inoltre selezionati per suonare ad Orsara nel corso del festival estivo. Il Pentagramma offrirà invece una borsa di studio ad un gruppo di allievi, scelti dalla direzione dei seminari, che si esibiranno in concerti da ospitare a Bari e dintorni nell’autunno 2013.

“Sono molto soddisfatto di questa collaborazione tra due realtà pugliesi che con qualità, capacità e lavoro, seguendo scelte stilistiche simili hanno dimostrato che si può fare didattica nella nostra regione ad altissimi livelli”, sottolinea Lucio Ferrara.

“Questa collaborazione rappresenta l’incontro tra organizzazioni accomunate dallo stesso spirito di divulgazione della musica jazz tra i giovani e non solo”, ribadisce il direttore del Pentagramma Guido di Leone. “Questa partnership, non solo offrirà un’importante occasione di crescita musicale e umana, ma premierà gli studenti più meritevoli dando loro la possibilità di esibirsi ed esprimere la propria arte”.

Quella con il Pentagramma è un’altra collaborazione importante che si aggiunge a quelle già attive sul piano nazionale e internazionale con il Jazz Club della Cantina Bentivoglio di Bologna e l’Italian Jazz Days di New York.

Dal 6 all’11 maggio gli allievi dei seminari di Orsara vincitori della borsa di studio 2012 (Joanna Majoko voce, Giovanni Agosti piano, Sabrina Damiani contrabbasso, Francesco Alemanno batteria) saranno protagonisti a Bologna nello storico jazz club. Per il terzo anno consecutivo tornerà invece la New York Experience, iniziativa che prevede la selezione di alcuni allievi dei seminari che avranno la possibilità di esibirsi a New York nell’ambito dell’Italian Jazz Days previsto in autunno 2013.

Quello di Orsara è il Summer Camp più economico d’Italia unito ad una qualità artistica e didattica elevata: rapporto qualità/prezzo imbattibile.

 

Le iscrizioni ai workshop sono aperte.

Per partecipare è sufficiente compilare il form presente sul sito www.orsaramusica.it.

Contatti

Info corsi, didattica, iscrizioni:

seminari@orsaramusica.it

Info su vitto e alloggio:

3284815505

Ufficio stampa

Società Cooperativa Coolclub

Piazza Baglivi 10, Lecce

Tel e Fax: 0832303707 – 3394313397

ufficiostampa@coolclub.it


Vantaggi della stampa cd

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Posted on : 19-04-2013 | By : clara | In : Computer, Musica

Crea la tua collezione discografica privata!

Internet ha completamente rivoluzionato la vita della società contemporanea in ogni campo. Dalla vita professionale a quella privata, il modo di vivere semplici azioni quotidiane ormai ruota interamente intorno a internet e alla tecnologia digitale. La rivoluzione, infatti, non ha interessato soltanto la comunicazione e il lavoro ma anche il modo di vivere i nostri interessi come ascoltare la musica, vedere un film o leggere un libro.

Se sei un appassionato di musica ad esempio, internet ti consente di accedere direttamente ad un database musicale infinito da cui scaricare in tempo reale le canzoni del tuo gruppo preferito. Ormai i super tecnologici smart phone e gli mp3 ti consentono di avere la tua musica sempre a portata d’orecchio per farti compagnia mentre vai a lavoro o all’università. Ma se sei un vero appassionato e vuoi realizzare una collezione discografica sempre accessibile a casa tua, allora la stampa cd è quello che fa per te.

La stampa cd ti consente di avere per la tua musica un supporto pratico e sicuro e di creare una raccolta a misura dei tuoi gusti che puoi organizzare secondo stili e categorie. Abbandona pennarelli e post-it un tempo usati per etichettare i tuoi cd: con la stampa cd puoi imprimere direttamente sulla superficie del disco l’immagine scelta da te.

Le tecniche di stampa più moderne sono l’offset e il metodo dell’ink jet. Tradizionalmente usata in tipografia, la stampa offset si basa sul fenomeno della repulsione tra l’acqua e l’inchiostro e garantisce un’immagine nitida e a prova di graffio. La stampa a ink jet richiede l’utilizzo di cd appositi (printable bianco) su cui viene impressa l’immagine tramite il gettito di inchiostro. Questa tecnica, ideale per le alte tirature, garantisce una qualità fotografica dell’immagine e tempi rapidi. Infine c’è la serigrafia che è la tecnica standard con cui è nata la stampa cd. Questo metodo è adatto per immagini monocromatiche o quadricromatiche e ha il vantaggio di consentire l’impiego di colori pantone.

Rosa scrive per www.kinzica.it


Docente di canto Jazz: Rachel Gould ad Orsara 2013

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Posted on : 16-04-2013 | By : comunicatiseo | In : Musica

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X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP (29 LUGLIO – 3 AGOSTO 2013)

SCONTI ENTRO IL 30 APRILE 2013!

DISPONIBILI PACCHETTI ALL INCLUSIVE (VITTO/ALLOGGIO)

Info & Iscrizioni su: www.orsaramusica.it

Rachel Gould per la seconda volta sarà protagonista del Summer Camp di Orsara nella veste di titolare del Seminario di Canto Jazz e dei combo. La cantante, straordinaria didatta, ha già catturato gli allievi nel 2011 e ritorna nei Seminari 2013. Grande personalità, capace di tirare fuori il meglio da chi partecipa alle sue lezioni. Ripercorriamo brevemente la sua carriera e le sue esperienze per farla conoscere a coloro che ancora non hanno avuto la fortuna. L’appuntamento è ad Orsara dal 29 luglio al 3 agosto.

 

Di tutti gli strumenti musicali che possono essere studiati ce n’e’ uno, in particolare, non convenzionale; che non si fabbrica e non si compra; non ha legni, ne’ metalli, non ha argille, ne’ pelli, ha certe corde, ma molto particolari; e’ uno strumento intrinseco in noi stessi, istintivo per eccellenza: e’ la voce.

Rachel Gould e’ una musicista jazz che ha scelto di “suonare” la sua voce, ma che ha anche studiato violoncello al conservatorio di Boston, forse per la necessita’ di rapportarsi ad uno strumento fisico, materiale, dallo spiccato rigore tecnico, punto di riferimento che fortemente prescindesse dalla componente istintiva. E che l’ha fortemente aiutata – per sua stessa ammissione – a temprare e calibrare le proprie sensibilita’ armoniche e melodiche.

Diversi elementi hanno contribuito alla formazione della Rachel Gould, artista ed insegnante, come la conosciamo oggi.

Anzitutto, il dono di natura del timbro della voce, della ricchezza in armoniche, della perfezione dell’intonazione e dell’impostazione, nei quali hanno avuto pero’ grande influenza anche la rigorosita’ e la costanza nello studio.

Subito dopo, il sodalizio decennale, personale ed artistico, nel quale sono stati coinvolti Rachel ed il grande saxofonista jazz Sal Nistico, che e’ stato certamente uno dei componenti di maggiore influenza nello sviluppo della personalita’ artistica di Rachel. Nistico, nella sua brillante carriera, aveva incrociato miti del jazz internazionale del calibro di Count Basie, Nat Adderley, Chuck Mangione, Buddy Rich e di Woody Herman, col quale Rachel cantava al Sweet Basil, un locale di New York, e che gliela aveva fatta conoscere. Ovvio, quindi, che Nistico rappresentasse un’inesauribile miniera di quelle esperienze e competenze che fanno di un musicista un maestro prezioso, che queste esperienze fossero orientate alla sfera del jazz classico, e con la sua impostazione abbia influenzato e “contaminato” il percorso della moglie Rachel.

La quale, dal canto suo, aveva maturato molteplici altre esperienze e importanti collaborazioni in proprio ed in completa autonomia; oltre che col gia’ citato Herman, con Chet Baker, che le aveva presentato il produttore di Clark Terry in occasione di un concerto, oppure col nostro Enrico Pieranunzi, conosciuto attraverso Riccardo Del Fra in occasione di alcune registrazioni a Parigi, o ancora con Stephan Kurmann, con cui aveva inciso il disco Live in Montreux. In Italia ha poi collaborato con il pianista Marcello Tonolo, col pianista e compositore Guido Manusardi, col contrabbassista Lucio Terzano, ed e’ di recente pubblicazione un Cd, omaggio alla musica di Hoagy Carmichael, con il chitarrista Luigi Tessarollo.

E poi, altro elemento di fondamentale importanza, l’attenzione all’ascolto e la capacita’ di incamerare, di attingere ispirazione, da prestigiosi riferimenti, come Carmen McRae prima e, successivamente, Shirley Horn.

E, ancora, l’amore per il viaggio, la passione per la conoscenza di culture ed usanze diverse, l’esercizio di mettere in discussione se stessa ed il proprio modo di vivere, che l’hanno portata a lasciare ben presto gli States per l’Europa ed a visitare il Belgio, a risiedere per lungo tempo in Germania, dove fu insegnante alla Musikhochschule di Colonia ed alla Modelversuch di Amburgo, in Svizzera, dove insegno’ alla Swiss Jazz School di Berna, ed in Olanda, dov’e’ stata insegnante al Conservatorio di Maastricht ed al Royal Conservatory de l’Aia fino al 1991, ed a venire spesso in Italia. E, in ogni luogo, ha tenuto concerti, ha effettuato registrazioni, ha inciso dischi ed ha partecipato a trasmissioni televisive.

E’ quasi naturale che un personaggio con un tale bagaglio di esperienze e di conoscenze senta il bisogno di scambiarle e trasferirle, ed ecco “le altre facce” di Rachel Gould, quelle di compositrice ed insegnante, titolare di workshop richiestissimi ovunque. E, anche in queste esperienze di insegnamento, per lei e’ predominante l’attenzione per l’ascolto.

 

Personaggio schivo, poco incline all’apparenza ma molto attenta alla sostanza ed all’essenza delle cose del suo mestiere, Rachel Gould e’ un’artista che colpisce favorevolmente per la prorompente personalita’ delle sue interpretazioni, in cui affronta gli standard piuttosto che le sue stesse composizioni con la stessa dose di umilta’ e di raffinata eleganza, e per la generosita’ e l’entusiasmo nel trasferire le proprie conoscenze ed esperienze ai propri colleghi piu’ giovani.

Rachel Gould terrà il Seminario di Canto Jazz nell’ambito del X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP che si terrà dal 29 luglio al 3 agosto 2013. Info su: www.orsaramusica.it


MALATJA: ‘O Sens Do’ Pudore è il singolo estratto da Stracciacore

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Posted on : 15-04-2013 | By : laltoparlante | In : Musica

Il nuovo e attesissimo album della punk rock band tra le più longeve della scena indie campana

Il trio salernitano, che dopo ben 19 anni vede ancora Paolo Sessa alla voce e chitarra, Camillo Mascolo alla batteria e, da una anno, Daniela De Martino al basso, da alla luce Stracciacore (Diavoletto/Good Fellas): l’album degli outsiders, ma non di quelli che vivono fuori dal mondo o degli incompresi, ma di quelli che lottano quotidianamente con la difficoltà di voler vivere da artisti in una realtà pregna di persone orientate, troppo spesso, solo all’utile e alle apparenze. Insomma, a tutto quello che esula dalla vita reale.

Decadenza culturale e perdita dei veri e genuini valori della società sono il comune denominatore di questo disco. Elementi che, a detta del trio punk, hanno lasciato il posto alle false apparenze, all’omologazione, dunque,  alla scomparsa dell’arte.

Ma noi non staremo a guardare la sua rovina. Vogliamo risvegliare le coscienze col suono ruvido e d’impatto.  “E’ l’album delle professionalità” – ha aggiunto la band.

Mentre nei precedenti lavori discografici la dimensione del made in home era stata ricalcata quasi in ogni aspetto, Stracciacore consegna, nelle mani di ogni addetto ai lavori, la libertà di espressione e, più di ogni altra cosa, la professionalità che gli compete: a Johnny Paglioli la produzione esecutiva, a Matteo Linguiti, talentuoso fotografo salernitano, le foto di copertina e a Roberto Policastro, la grafica.

La Hobos Factory e Luigi Marmo hanno curato i due videoclip usciti nell’arco di un anno.

Il disco, registrato al Different Lab di Fabio Musta, missato e masterizzato al Key Lab di Giuseppe Fontanella (24 Grana) si avvale di numerose collaborazioni. In ‘O sens’ d’o pudore e Rock’& Roll star ‘a casa ‘e mammà si avvalgono della collaborazione di Daniele Mazzotta al pianoforte e ai sintetizzatori. In Spin’ ‘e pesce l’intro e gli effetti sono dei LOW-FI e in Sott’ ‘o balcone Giuseppe Fontanella, chitarrista dei 24 Grana, ha arrangiato e suonato le chitarre e le slide guitars. In Dint’ ‘e mane un grande P.P.Pasolini recita il suo discorso sul genocidio culturale, quanto mai attualissimo anche se risalente al 1975.

Link al video ‘O Sens Do’ Pudore : http://www.youtube.com/watch?v=5rBFps5JlJU

 

Era il 1993 e a Seattle esplodeva il grunge ma nell’ entroterra campano, tra i carciofi arrostiti, nulla sembrava cambiare.

In effetti è il 1993 quando dalla collaborazione artistica di Paolo Sessa e Camillo Mascolo nascono i Malatja. Nulla di più immediato. Nel 1994 il gruppo incide il primo demo live dal titolo “Il Sud non morirà”, registrato presso il centro sociale autogestito Macello ad Angri. L’impronta punk e il contenuto ironico e sferzante dei testi sono i due motivi portanti di tutta la carriera artistica della band campana.

Inventori del “Punkardone” (punk sì, ma pure cafone) i Malatja accontentarono presto coloro che vivevano di classificazioni e di generi musicali, mescolando insieme tutta la decadenza e l’ironia accumulata nella provincia , esprimendosi in un dialetto napoletano ricco di contaminazioni italiche e non. Appena quattro anni dopo e la band registra il secondo demo-tape mai edito: Psycopummarola. Il 2000 è l’anno della svolta. In tempi non sospetti l’immondizia e i maleodoranti angoli di Angri, (la cittadina salernitana da cui provengono) divengono il leitmotiv che anima la prima registrazione ufficiale. Segue la registrazione di Munnezz, titolo di un album che la dice lunga sulla situazione che vive e respira la band. Angri non era Los Angeles, ma a noi piaceva: così statica così priva di opportunità, così fatalmente decadente. Munnezz, come tanti altri precedentemente mai impressi su un supporto audio, sono il marchio volutamente cercato che la band si porta dietro sui numerosi palchi italiani. La canzone piccola, di breve durata, dove trovano spazio le piccole e piacevoli melodie. Ma anche la canzone intensa dove le parole affondano, fanno male, così cariche di passione e allo stesso tempo di odio e di amore Di seguito nascono Zukami l’anima, M’indisponn, Fa’ ca’ tien o’ tifo. Un album dalla spiccata rabbia sociale e dalle più estreme dimostrazioni d’amore verso la propria terra, verso le buone e cattive abitudini ( M’indisponn), contro ogni forma di violenza (Violenza plebea) ma anche un attestato d’amore verso le persone che si amano. O’ Mazz e sciure è una di queste. Un inno all’ amore genuino. Senza fronzoli nè gesti ridondanti. Il classico non tramonta mai e al primo appuntamento o ad uno speciale, un mazzo di fiori è quello che colpisce. Lo scrivono, lo cantano e lo urlano con il sorriso sulle labbra di chi la vita non la prende mai troppo sul serio. Il sole estivo regalava pomeriggi meditativi ma le fermentazioni della spazzatura agli angoli delle strade distruggevano ogni segno bucolico Nel 2001 esce l’ep Technorivoluzione. Il 2003 è l’anno dei primi attestati di stima da parte della critica e dei festival italiani di musica alternativa:Giovani Suoni Track è la prima compilation che li ospita, nel 2004 No Chemical Brother è la seconda. Il 2004 segna una tappa importante. Dieci anni di vulcanici live, dieci anni di musica vissuta con la stessa determinazione e lo spirito di sempre. Red Ronnie ne prende atto e dopo averli invitati al Roxy Bar e aver superato una selezione tra ben 1400 band italiane (tra le quali Audiorama a Negramaro) la band entra di diritto nella compilation che lo stesso promuove: Nuova Polo X – I Miti della musica. I tempi sono maturi, i brani anche. Caparott (2004) è la seconda autoproduzione coraggiosa e il trio campano non si lascia impaurire dal momento poco felice che sta attraversando la discografia italiana. Hanno condiviso il palco con Avion Travel, Quintorigo, Eugenio Bennato e Taranta Power, Tre allegri ragazzi morti, Malfunk, 24 Grana, Francesco Tricarico. Il 2008 è un nuovo anno soprattutto per i Malatja e si chiama 48 il terzo album della rock band angrese. Edito per Voci Alternative, il sound, dell’allora trio punk, oggi ha conosciuto un’evoluzione sonora ben precisa. Punk, elettronica e pop. Il punk rimane ma fa da tappeto alle new entry. Una miscela esplosiva che promette scintille. Con la collaborazione e la supervisione di Vinci Acunto (Bisca, Katap), i Malatja pubblicano 48 con la consapevolezza di aver esplorato nuovi linguaggi che nulla tolgono alla sfera musicale intrapresa nel lontano ’94. I  Malatja, con 48, hanno approdato ad un suono più fluido, popolare e di facile ascolto.

Abbiamo suonato ovunque ma non abbiamo mai cercato nulla, forse non vogliamo nulla, abbiamo già tutto…

La Periferia del Mondo

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Concerti 2013 Vasco Rossi: città e biglietti

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Posted on : 09-04-2013 | By : Musicomane | In : Eventi, Musica

Siamo ad aprile inoltrato ed il tour 2013 di Vasco Rossi è sempre più vicino. Il grande rocker canterà e delizierà solo pochi fortunati. Il Blasco riprende il tour 2011, che fu costretto ad interrompere a causa delle precarie condizioni di salute, ma ora il nostro idolo si è ripreso ed è pronto a tornare più forte che mai.

Vasco si esibirà solo in 3 città: stiamo parlando di Torino, Bologna e da poco è stata aggiunta Milano. Le locations? Stadio Olimpico, Stadio Dall’Ara e Teatro Alla Scala.

Il Live Kom 013 inizierà a Torino, città nella quale ci saranno ben 4 concerti il 9, 10, 14 e 15 giugno; sarà poi la volta di Bologna (22, 23 e 26 giugno) per finire con Milano a settembre ed esattamente il 9, 10, 11, 12 e 13.

Queste le date previste, ovviamente in seguito potrebbero aggiungersene delle altre; in tal caso non esiteremo ad aggiornare il programma.

Al momento Ticketone e punti vendita autorizzati, hanno praticamente esaurito tutto. Sul sito Ticketone possiamo constatare che gli unici tagliandi a disposizione sono esclusivamente per Torino il 14 giugno. Il resto non è più disponibile ma i ritardatari che non vogliono perdere un concerto live di quest’icona della musica italiana, possono contare su altri siti che tuttavia vendono i biglietti a prezzi piuttosto alti.

Ecco come raggiungere gli impianti e dove acquistare i biglietti d’ingresso dei concerti 2013 di Vasco Rossi.
Vasco Rossi concerti 2013: biglietti e date