Pelle secca? Idratala!

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Posted on : 14-05-2013 | By : valeo | In : Salute e Benessere

Avere una “bella pelle” e idratata, significa prima di tutto mantenere a un livello corretto il tasso di lipidi e di acqua. Senza di essi, la cute si secca e diventa fragile; le cause per cui può rovinarsi sono molteplici, essa diventa arida soprattutto quando l’ aria è secca, per esempio con il vento oppure quando in inverno gli interni sono riscaldati. La pelle, inoltre, è particolarmente esposta ai fattori ambientali, climatici e ad agenti esterni e, cosa importante, dipende da dieta, fumo, stile di vita e predisposizione genetica.

La quantità d’acqua distribuita nei diversi strati della cute è in relazione all’attività delle cellule ed al loro processo di rigenerazione: per questo si riscontra un’ottima idratazione cutanea soprattutto in gioventù, quando il processo rigenerativo è maggiore. L’ apporto d’ acqua alla cute è dovuto sostanzialmente alla circolazione sanguigna e linfatica; la capacità di trattenere quest’ acqua è dovuta alle caratteristiche chimico fisiche delle proteine e dei grassi della pelle e all’ equilibrio dei sali minerali in essa contenuti. Sembra comunque che i principali fattori responsabili della ritenzione di acqua a livello cutaneo siano il collagene (e la presenza dello zolfo ad esso legato) e particolari macromolecole polisaccaridiche note come glicosaminoglicani. Nell’ età giovanile il collagene con poco zolfo si mantiene in soluzione colloidale, esplicando quindi una forte ritenzione d’ acqua; con l’ invecchiamento aumenta il contenuto di zolfo ed il collagene tende a precipitare e a separarsi così dall’ acqua che, non più trattenuta, si disperde altrove. Il tasso idrico nella pelle così si riduce; questa assume l’aspetto tipico della pelle vecchia sottile e dura, non più morbida ed elastica come nella fase giovanile. Un’ altra causa importante di disidratazione è la diminuzione, con l’avanzare dell’ età, della quota di glucosoaminoglicani (un tempo denominati anche mucopolisaccaridi) prodotta dalle cellule del derma, i fibroblasti. I glucosoaminoglicani e tra questi, in particolare, l’ acido ialuronico favoriscono l’ idratazione della pelle perchè sono in grado di legare l’ acqua negli spazi interfibrillari e agiscono da “cementanti” sulle cellule e le fibre dermiche. A questo proposito è importante ricordare l’ azione svolta dalla ialuronidasi, un enzima (prodotto anche da molti microorganismi) che demolisce le molecole di acido ialuronico e che quindi, sia pur indirettamente, ha un effetto anti-idratante. Comunque, mentre per evitare l’instaurarsi delle cause interne si deve spesso ricorrere alle cure mediche, per evitare le cause esterne è quasi sempre sufficiente avere l’ accortezza di non sottoporsi ad esposizioni o contatti dannosi senza gli adeguati mezzi protettivi.

Ma come evitare la secchezza della pelle con un ulteriore aiuto? E’ ormai nota a tutti o quasi che l’ uso di adeguati prodotti cosmetici (idratanti, emolienti, nutrienti, ecc.) è indispensabile per il trattamento di molti degli inestetismi cutanei legati a problemi di idratazione, ma forse non tutti sanno che questi possono avere, se usati, benefici effetti preventivi, mantenendo sempre la pelle nelle sue migliori condizioni fisiologiche e rallentandone i processi di senescenza. Il ruolo degli idratanti nei trattamenti e la cura della pelle secca è quello di mantenere livelli normali di umidità della cute riducendone la perdita di acqua e mantenerne la barriera protettiva formata dall’ idratante.

Scopri di più sull’idratazione della pelle… APPROFONDISCI L’ARTICOLO!


I cosmetici eco-efficienti ed eco-sostenibili

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Posted on : 14-05-2013 | By : valeo | In : Salute e Benessere

Negli ultimi anni, anche la cosmesi sta rivolgendo la sua attenzione alla salvaguardia dell’ambiente: si sta diffondendo sempre di più la formulazione di prodotti cosmetici concepiti e realizzati nel rispetto dell’ambiente.

L’attenzione all’ambiente, agli sprechi, alla salvaguardia dell’ambiente e delle energie non rinnovabili sono i punti chiave di una politica cosmetica più sostenibile. Per questo è possibile scegliere aziende che adottano già questo tipo di politica, per esempio scegliete aziende che producono un packaging di cartone fabbricato con carta proveniente da foreste certificate, poiché questo indica la volontà dell’azienda a preservare le foreste che vengono così gestite in modo responsabile, nel rispetto dell’uomo e della natura. Ci assicuriamo che sia certificata tutta la catena di approvvigionamento, dalla foresta al tipografo, nell’intento di garantire la tracciabilità dei materiali utilizzati. Basta ridurre le dimensioni degli astucci in modo da limitare il consumo di cartone. Gli inchiostri utilizzati per gli astucci sono a base di oli vegetali. I flaconi oggi possono essere anche in plastica vergine ma riciclabile così da aumentare la quota di riciclato sulla totalità dei nostri flaconi in plastica: si tratta di copolimeri che non contengono additivi con limite di migrazione in linea con le vigenti direttive europee, non contengono aromi o additivi alimentari. I cosmetici però sono macchine complesse: non si possono giudicare solo dalla lista dei componenti, ma dall’esame del lavoro di assemblaggio, dai collaudi eseguiti su formule e prodotti, dalla durata di un marchio o azienda sul mercato. Di fatto, il cosmetico è frutto di una strategia di scelte di sostanze e metodiche di miscelazione, di assicurazione della qualità, di verifiche attente di compatibilità e stabilità e della possibilità di riproduzione dei risultati ottenuti con i prototipi, incluso i metodi di fabbricazione e i sistemi di trasporto. Nasce da una serie di collaudi severi, tra cui le valutazioni cliniche di efficacia.

Scopri di più sulla cosmesi green… approfondisci l’articolo!


Fabbrica del benessere: la qualità e l’affidabilità dei dispositivi per la salute del vostro corpo!

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Posted on : 09-05-2013 | By : libroso | In : Salute e Benessere

Sempre più donne e uomini scelgono di dedicare alcune ore alla settimana per la cura del proprio corpo e per l’estetica: apparire in forma e con un aspetto piacevole è diventato oltre che un piacere, un dovere.

Ma come potremmo definire il benessere? Innanzitutto esistono diverse “declinazioni” del concetto, la prima è intesa come benessere economico e sociale, la seconda può intendersi riferita ad uno stato di quiete, felicità e calma.

Al giorno d’oggi però il binomio benessere – salute (oppure benessere – estetica) si può dire che abbia preso il sopravvento in ambito sociale e globale.

Chissà quanti di voi, specialmente in questo periodo, sono ricorsi a cure estetiche per migliorare la pelle del viso, cancellare le rughe, combattere la cellulite, utilizzando prodotti di ogni tipo o macchinari presenti nei principali centri estetici, spendendo diversi soldi.

Ma vi piacerebbe poter fare un investimento serio ed affidabile, di macchinari per l’estetica da tenere direttamente a casa vostra? Oggi la soluzione c’è eccome: stiamo parlando del sito di e-commerce www.fabbricabenessere.it.

Tutti i prodotti e i servizi presenti, che vengono offerti e proposti dalla nostra azienda, cercano di interpretare ed analizzare le reali ed effettive esigenze e richieste di tutti i nostri clienti.

Non pensate alla classica e “fredda” vendita di prodotti on line: noi offriamo un vero e proprio servizio studiato nei minimi dettagli, realizzato in ogni fase in modo assolutamente personalizzato ed esclusivo, studiato ad hoc per ogni tipo di clientela, anche quella più esigente.

La nostra forza è il rapporto diretto ed immediato con diversi produttori ed importatori autorizzati di dispositivi per la cura e la salute del nostro corpo: proponiamo soluzioni tecnologicamente avanzate e di non facile reperibilità nella rete dei negozi tradizionali.

Tutto questo si arricchisce di un aspetto davvero importante e fondamentale di questi tempi: siamo in grado di offrire un servizio davvero unico che si differenzia da tutti gli altri per l’estrema sicurezza dei pagamenti, per la totale garanzia della privacy e per la consegna, in tempi rapidi, del materiale ordinato!

Cosa aspettate allora? Visitate subito il nostro sito e … buon allenamento!

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Salute e Alimentazione

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Posted on : 09-05-2013 | By : valeo | In : Salute e Benessere

Cosa vuol dire mangiare bene? Non solo che il cibo è “buono”, ovvero saporito: anzi, amare la buona cucina con troppa passione, può far male. Se davvero vogliamo “mangiare bene”, dobbiamo scegliere un’ alimentazione sana, corretta ed equilibrata.

Non solo per chi lavora, ma anche per molti studenti, il tempo è poco, la fame è tanta e la fretta fa mangiare quasi sempre in piedi: pessima abitudine. La pausa pranzo invece dovrebbe essere sacra. La pizzetta o il panino ingurgitato al bar o i fritti pregni d’olio del fast food non fanno parte della dieta ideale. Insomma, contro “l’inquinamento alimentare”, bisogna seguire alcune regole fondamentali. La regola aurea ve la anticipiamo subito: mangiate pure di tutto, ma non esagerate mai in nulla. Più si mangia, meglio è. Un mito duro a morire, che ci portiamo dietro dai tempi della vita contadina, quando la carne era il piatto della festa e la sottonutrizione un problema serio.

Secoli di fame hanno contribuito ad associare il “mangiare” alla salute e alla ricchezza. Oggi, invece, il cibo è abbondante (almeno nei Paesi industrializzati). In Italia, dagli anni 50 agli anni 80, la disponibilità media pro-capite è passata da 2.200 a 3.200 calorie al giorno. Ma abbiamo realmente bisogno di tutte queste calorie? Molto spesso no, perché con i lavori sedentari di oggi si consuma molta meno energia. Nonostante questo c’è chi mangia troppo. Ed è dannoso. Solo chi svolge un intenso lavoro fisico deve introdurre più calorie, per compensare quello che consuma. Un boscaiolo canadese, ad esempio, ha bisogno di 7.000 calorie al giorno. Ma un impiegato che sta ore seduto e si sposta sempre in automobile, per andare alla pari dovrebbe spaccare legna per due ore al giorno (al ritmo dei boscaioli canadesi, naturalmente) o correre per molti chilometri. C’è anche chi cade nell’errore opposto: mangiare troppo poco, magari rincorrendo il look scheletrico di qualche modella. Oppure, in nome di un frainteso salutismo, c’ è chi si priva di questo o quell’ alimento, perché convinto che faccia male. Spesso si tratta di fissazioni.

Se è vero che certe malattie costringono ad alcune rinunce alimentari, è anche vero che un organismo sano può, anzi deve, nutrirsi di tutti gli alimenti. Ogni alimento fornisce infatti diversi principi nutritivi, ciascuno dei quali svolge un ruolo particolare nell’ organismo. Ogni nutriente deve arrivare in giuste dosi: né troppo né troppo poco. Ma quante calorie è giusto mangiare ogni giorno? Qual è la soglia limite per i grassi e gli zuccheri? Fino a che punto è bene rimpinzarsi di proteine e vitamine? Una risposta valida per tutti non esiste: dipende dall’ età, dal peso, dal metabolismo individuale. E anche dal lavoro che si svolge, dall’ attività fisica, dal clima, dallo stile di vita. Un uomo del Nord Europa, ad esempio, che vive in un clima freddo, mangerà senza risentirne più burro e grassi animali di quelli che sarebbero tollerabili per un italiano, per il quale va molto meglio una dieta “mediterranea”, dove il burro è sostituito dall’ olio d’oliva.

Scopri in quali gruppi si dividono gli alimenti e in quale quantità bisogna assumerli… APPROFONDISCI L’ARTICOLO!


Come si fa un dentifricio?

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Posted on : 09-05-2013 | By : valeo | In : Salute e Benessere

Sono passati millenni da quando Ippocrate cercava di realizzare delle paste dentifricie. Oggi possiamo affermare che grazie alle incessanti ricerche si è giunti ad ottenere dei composti dentifrici che danno dei buoni risultati sia in campo estetico sia terapeutico.

Per la fabbricazione del dentifricio vengono usati diversi ingredienti e ognuno ha il proprio ruolo nell’ influenzare la consistenza e la stabilità del prodotto. I principali componenti di un dentifricio, quale prodotto visco-elastico, sono: gli abrasivi, gli agenti leganti, i surfattanti, i dolcificanti, i preservanti, i coloranti, gli aromatizzanti e speciali ingredienti attivi.

Gli abrasivi (silicio, allumina, fosfato di calcio, carbonato di calcio) si usano spesso come supporto alle azioni meccaniche di pulizia, influiscono la consistenza del dentifricio ed aiutano nella rimozione di pigmentazioni superficiali. Come agenti umettanti (emollienti) si preferisce usare la glicerina, sorbitolo, lignite e polietileneglicoli per evitare un essiccamento della pasta una volta aperto il tubetto e anche per incrementare la stabilità a bassa temperatura ed ottenere un effetto legante di consistenza.

Gli agenti leganti e addensanti danno al dentifricio consistenza e prevengono la separazione tra la fase liquida e quella solida. Tra gli idrocolloidi (come agente legante) sono preferiti:

- Gli alginati : sali che derivano dalla parete cellulare delle alghe brune Laminaria e Ascophillum diffuse in Europa e negli Stati Uniti. Il sale alginato di sodio è solubile in acqua è usato come addensante e stabilizzante in industria alimentare e farmaceutica. Il secondo, il sale arginato di calcio è insolubile, trova impiego in medicamenti ed in garze emostatiche.

- Le carragenine: sono polisaccaridi complessi estratti dalle pareti cellulari di alcune Rhodophyceae. Le specie di alghe più comunemente utilizzate per l’estrazione della carragenina sono: Chondrus crispus, Euchema cottonii, Euchema spinosum. La Carragenina è classificata nella lista europea degli additivi alimentari con la sigla: E407. A seconda del tipo di alga e del tipo di estrazione si possono ottenere tre principali varietà di carragenine: Kappa-carragenine, Iota-carragenine e Lambda-carragenine. Le Kappa carragenine sono le più diffuse e vengono appositamente adattate all’impiego in soluzioni acquose o in soluzioni lattee.

- Gli xantani: sono polisaccaridi utilizzati come additivo alimentare. La gomma di xantono, una degli xantani più diffusa viene ottenuta mediante processo di fermentazione in coltura pura di un carboidrato (glucosio o saccarosio) da parte di ceppi naturali del batterio Xanthomonas campestris, purificato per estrazione con etanolo oppure propan-2-olo, essiccato e macinato. La gomma di xantono è classificata nella lista europea degli additivi alimentari con la sigla: E415.

Scopri quali altri ingredienti si possono trovare nel dentifricio… APPROFONDISCI L’ARTICOLO!


La funzionalità degli ingredienti cosmetici

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Posted on : 09-05-2013 | By : valeo | In : Salute e Benessere

Gli ingredienti che troviamo nei cosmetici sono:
- Tensioliti
- Soluzioni (idroliti ed alcooliti)
- Geli (idrogeli e lipogeli)
- Emulsioni (creme e latti)
- Paste
- Oleoliti

TENSIOLITI
Servono alla detersione della cute e dei suoi annessi, cioè a rimuovere e sciogliere lo sporco, il sudore, la polvere, le sostanze grasse che si accumulano sulla pelle e sui capelli.
Pertanto va rispettata la fisiologia della cute e degli annessi, per non alterare la barriera idrolipidica protettiva

TENSIOLITI IN FORMA LIQUIDA
Shampoo– bagno doccia– bagno schiuma – shampoo doccia – shampoo balsamo -2 in 1

SOLUZIONI
E’ una delle forme più semplici: sono sistemi omogenei costituiti da un solvente e da un soluto.
Negli IDROLITI il solvente utilizzato è acqua o miscele di acqua/glicerina,acqua/glicole.
Negli ALCOOLITI il solvente utilizzato è alcool o miscele di alcool/acqua, alcool/acqua/glicerina.

SOLUZIONI IDROLITE:
Tonici, acque aromatiche,acque profumate, soluzioni struccanti

SOLUZIONI ALCOOLITE:
Acque di colonia, profumi, acqua da toilette, lozioni dopo barba, deodoranti no gas.

GELI: IDROGELI
Sistema monofasico in cui la componente acquosa viene viscosizzata con agenti gelificanti di natura colloidale.

GELI SCORREVOLI
Tipicamente presentati in tubi, flaconi e vasi: gel per mani, per capelli ad effetto fissativo, bagnato, volumizzante, modellante

GELI SOLIDI
Possono essere anche costituiti da una frazione alcolica: stick deodoranti e anti-traspiranti

EMULSIONI
Sono sistemi dispersi, cioè eterogenei costituiti da 2 fasi immiscibili tra loro (olio e acqua).
La sostanza che rende “ragionevolmente” stabile la dispersione si chiama EMULSIONANTE (tensioattivo).
L‘azione emulsionante si spiega pensando che il tensioattivo costituisca un “ancoraggio” tra le gocce della fase dispersa e il liquido della fase disperdente.

Consideriamo due tipi fondamentali di emulsioni:
Olio in acqua ( O/A o O/W )
Acqua in olio ( A/O o W/O )

Secondo la viscosità possiamo ottenere

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Naturale come un’alga

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Posted on : 09-05-2013 | By : valeo | In : Salute e Benessere

Dentactive è un particolare estratto di alga appartenente alla famiglia delle Pheophycea. La biochimica e la farmacologia dei derivati marini sono state solo di recente approfondite, dando un importante contributo al miglioramento della salute umana (KAUL, 1978). Dopo i primi studi sono state via via isolate numerose molecole attive come antivirali, antimicotici, antibatterici e sostanze anticoagulanti.

L’utilizzo delle alghe nella medicina popolare risale ai tempi più antichi, specie nell’ambito della tradizione cinese. Tuttavia bisogna aspettare la fine del XIX secolo per avere i primi risultati dagli studi di biochimica (SCHMIEDDEBERG, 1884). Reali progressi nell’approfondimento scientifico delle proprietà delle alghe si riscontrano solo a partire dalla metà del XX secolo.

La particolare specie di alga bruna da cui deriva Dentactive è particolarmente ricca in sostanze chimiche molto importanti, esclusive della flora marina:

- derivati da fenolo e da floroglucinolo (1,3,5 trihydroxybenzene), che presentano particolari caratteristiche antimicrobiche, anti-infiammatorie ed anti-radicaliche,

- sali minerali, che hanno molteplici potenzialità:

1. regolazione degli scambi ionici
2. re-idratazione
3. re-calcificazione
4. miglioramento della circolazione
5. stimolazione delle difese immunitarie

- frazione polisaccaridica: si tratta di polisaccaridi, con diverso grado di solfatazione, che svolgono un’azione prevalentemente anti-infiammatoria.

L’associazione di questi ultimi con derivati alginici e ioni calcio dona agli estratti da alghe pheophycea interessanti proprietà emostatiche, di particolare interesse per applicazioni gengivali.

E’ nota l’importanza di un corretto stato di mantenimento delle gengive per la salute dentale. La presenza di gengive arrossate e sanguinanti è un problema che riguarda in fase acuta o cronica moltissimi soggetti. Talvolta solo interventi eziologici, spesso fastidiosi o dolorosi, possono risolvere il problema. Molto spesso il paziente preferisce evitare di sottoporsi a questo tipo di intervento, sino a che il fastidio sia comunque sopportabile. Si ricorre allora a trattamenti adiuvanti, talvolta palliativi, che molto spesso rappresentano l’unico mezzo a disposizione per garantire al paziente un po’ di sollievo ed un minore sanguinamento.

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Come smettere di fumare con la sigaretta elettronica

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Posted on : 03-05-2013 | By : paolo82 | In : Salute e Benessere

Come tutti i fumatori sanno molto bene per esperienza personale è difficilissimo smettere di fumare sia diminuendo gradualmente sia interrompendo improvvisamente. Oggi un aiuto in più agli irriducibili del tabacco per liberarsi dal fumoso vizio delle bionde è il connubio perfetto tra tecnologia e vapore acqueo: la sigaretta elettronica!

Leggi le prossime righe, scoprirai dove rivolgerti, pratici consigli per smettere di fumare e come gestire al meglio la tua sigaretta elettronica.

Modelli di sigaretta elettronica

In commercio esistono molti modelli dal più vario design: le due grandi categorie di sigarette elettroniche sono quelle con e senza nicotina. Molti rivenditori hanno a vostra a disposizione entrambi gli articoli e sapranno consigliarvi il modello più indicato per voi scegliendolo in base alle vostre abitudini, alla vostra età, al vostro stato di salute e alla vostra volontà di smettere di fumare. A volte l’uso della finta sigaretta non ha avuto successo semplicemente perché non era stato utilizzato il modello giusto per quel fumatore che si era affidato al fai-da-te!

Trova il rivenditore nella tua città

È semplicissimo trovare il tuo negozio di fiducia: cerca on line “negozio sigaretta elettronica“. I risultati ti mostreranno i punti vendita della tua zona o come acquistare anche in internet. Potrai chiedere consigli e informazioni all’esperto che monitorerà i tuoi progressi nel tempo. In questi punti vendita specializzati troverai sempre anche tutti i materiali di consumo come per esempio i filtri aromatizzati o i liquidi.

Sigaretta elettonica: perché funziona

L’accensione di una sigaretta è un gesto che si ripete più volte al giorno e nei fumatori è inconscio. Spesso per evitare di fumare è sufficiente tenere in mano una penna o concentrarsi su qualcosa di più piacevole e appagante. La sigaretta elettronica conserva la gestualità del fumatore evitandogli però l’assunzione di nicotina concentrata e catrame. Inoltre si vede il vapore acqueo che assomiglia al fumo e anche questo è un piccolo trucco psicologico per ingannare l’inconscio del fumatore.

Alcuni consigli pratici per smettere di fumare

La sigaretta più difficile alla quale rinunciare è la prima della giornata. Per smettere di fumare un trucco è quello posticipare il più possibile l’accensione  delle prima bionda della giornata utilizzando anche la sigaretta elettronica. Non vedere né a casa né al lavoro accendini, posacenere e altri oggetti da fumatore può aiutare. Se frequentate persone non fumatrici sarà più facile per voi evitare la voglia di fumare.


I miti da sfatare sui capelli

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Posted on : 03-05-2013 | By : valeo | In : Salute e Benessere

Nell’uomo sono simbolo di virilità, mentre nella donna di seduzione. Tagliare i capelli era un disonore per la cultura cinese, mentre nell’antica Roma i soldati portavano capelli corti per non concedere un punto di presa ai nemici; infine, in Francia i capelli lunghi erano solo un privilegio di re e di nobili.

Le estremità pilifere che crescono sulla cute del cranio umano sono i capelli; si presentano sotto forma di lanugine e si formano nel quinto mese di vita fetale. Crescono con una velocità di circa 0,3 mm al giorno (1 cm al mese), questo valore però cambia molto da persona a persona. Il ciclo di crescita è della durata di 2-6 anni, anche se sono documentati cicli di oltre 10 anni, alla fine del quale il capello cade e viene sostituito. I capelli sono le uniche parti del corpo che crescono per sempre.

Il cuoio capelluto è la zona della testa che si frappone tra il viso e il collo. La quantità di follicoli presenti in quest’area alla nascita, è determinato geneticamente. In base al colore dei capelli se ne può determinare il numero: i biondi sono mediamente 150.000, i castani 110.000, i neri 100.000 e i rossi 90.000; la densità dei capelli, invece, varia a seconda delle zone del cuoio capelluto ed è mediamente di 150 capelli per cm². La melanina determina il colore dei capelli; ne esistono di due tipi: l’eumelanina, la si trova nei capelli scuri (capelli neri) e la feomelanina, presente nei capelli chiari (capelli biondi, dorati, rossi). Con l’età i capelli diventano bianchi causa la perdita dello scambio enzimatico tra la tirosina e i melanociti che producono melanina. I capelli, inoltre, sono ricchi di minerali, che variano a seconda del loro colore: il ferro è più abbondante nei capelli rossi, il magnesio in quelli neri, il piombo nei capelli castani.

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Controindicazioni depilazione luce pulsata: sfatiamo i luoghi comuni

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Posted on : 29-04-2013 | By : NoMasVello | In : Salute e Benessere

È più efficace, meno dolorosa, meno invasiva e più conveniente della ceretta, eppure molte persone continuano a preferire la ceretta alla depilazione con luce pulsata. Colpa di una serie di luoghi comuni, tra cui quello che la depilazione con luce pulsata abbia un costo eccessivo e numerose controindicazioni. In questo articolo, proveremo a sfatare queste false credenze e  vi parleremo della rivoluzione del settore portata avanti da No+Vello, ad oggi il franchising leader al mondo nella depilazione con luce pulsata.

La vera rivoluzione della depilazione arriva negli anni ’80, quando prende vita il metodo di depilazione permanente con tecnologia Laser. Il metodo, però, non permette di trattare tutti i tipi di pelo e pelle e così, alla fine degli anni ’90, nasce la Luce pulsata, un metodo ancora più innovativo e per nulla doloroso. A circa 30 anni da questa rivoluzione, però, la ceretta non è ancora scomparsa, a causa di una serie di luoghi comuni. Eccone alcuni:

La depilazione con luce pulsata è più costosa della ceretta. Non è vero, almeno a partire dal 2007, anno in cui prende vita il marchio spagnolo No+Vello. Questo, infatti, decide di puntare la sua strategia di business proprio sull’economicità del trattamento, introducendo la “tariffa unica e unisex” di soli 36€ per zona e seduta. Questo sistema rivoluzionerà il mondo della depilazione permanente e farà del marchio il leader mondiale per questo genere di trattamento.  Ad oggi, dunque, la luce pulsata, almeno nei centri No+Vello, è un trattamento accessibile a tutti. Anzi, considerato che la ceretta richiede più sedute al mese e a vita, la depilazione con luce pulsata risulta essere addirittura più conveniente.

La depilazione con luce pulsata è più invasiva di rasoio e ceretta. Assolutamente falso. Anzi, la depilazione con luce pulsata, differentemente dalla ceretta, non provoca follicolite, peli incarniti e problemi ai capillari. E rispetto al rasoio, i vantaggi sono molo più evidenti, visto che quest’ultimo provoca un inspessimento del pelo, che diventa molto più duro e folto, così come un’irritazione della pelle, assolutamente da evitare per chi soffre di follicolite.

La depilazione con luce pulsata macchia la pelle. Assolutamente no. Almeno se vengono seguite delle procedure basilari. No+Vello, ad esempio, ha un protocollo ben preciso a riguardo, come l’indicazione di non utilizzare medicine foto sensibilizzanti il giorno prima del trattamento. Stessa cosa per i raggi solari diretti, che devono essere evitati per un certo numero di ore, a seconda del macchinario utilizzato. Una volta seguito questo consiglio, il pericolo di macchie è debellato per il 100%.

La depilazione con luce pulsata non può essere fatta su pelli abbronzate. Falso. La depilazione con luce pulsata può essere fatta sulla pelle abbronzata, anche se non i tutti i centri. Anche in questo caso, No+Vello risulta avanti rispetto agli altri perché ha studiato un macchinario che permette di lavorare in sicurezza e con ottimi risultati anche su questo tipo di pelle. Così, rispetto alla classica settimana “prima” e “dopo” della gran parte dei centri, No+Vello permette di eseguire il trattamento con un periodo di stop dal sole di soli 24 ore.

La depilazione con luce pulsata non è efficace. Falso anche questo. Nella maggior parte dei casi, si riducono i peli superflui almeno dell’80-85%, per cui i pochi peli che ricompaiono dopo anni ricrescono più lentamente e sono più deboli e fini. No+Vello, però, nel rispetto di un’eticità che la contraddistingue, spiega ance che il grado di efficacia dipende dalla predisposizione del soggetto e da una serie di indicazioni specifiche: la luce pulsata è inefficace sul pelo bianco o biondo ed è limitata in caso di patologie di forte instabilità ormonale. Anche in questi casi, però, la depilazione con luce pulsata risulterà migliore della ceretta anche perché meno invasiva.

Al fine di individuare il miglior trattamento per il tipo di pelo e pelle specifici, i centri No+Vello offrono delle prove gratuite mirate. Una volta effettuate, il cliente potrà decidere, se soddisfatto, di continuare le sedute.