Breve guida all’autocertificazione della residenza

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Posted on : 01-03-2013 | By : Annalisa | In : Altre, Servizi, Tutorial

Se hai bisogno di un’autocertificazione della residenza e tutte le informazioni relative all’autocertificazione, ecco di seguito una breve guida per sapere il necessario sul mondo delle autocertificazioni.

La prima cosa da sapere è che l’attestazione della residenza non necessita più della tradizionale certificazione autenticata, grazie all’approvazione del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000 che ha sancito che si possono autocertificare con dichiarazioni sostitutive le seguenti informazioni:

  1. la data e il luogo di nascita;
  2. la residenza;
  3. la cittadinanza;
  4. il godimento dei diritti politici;
  5. lo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a, divorziato/a);
  6. lo stato di famiglia;
  7. l’esistenza in vita;
  8. la nascita del figlio;
  9. il decesso del coniuge, dell’ascendente o del discendente;
  10. la posizione agli effetti degli obblighi militari;
  11. l’iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione;
  12. titolo di studio o qualifica professionale posseduta; esami sostenuti; titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualifica tecnica;
  13. situazione reddituale ed economica, possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria e inerente all’interessato;
  14. stato di disoccupazione; qualità di pensionato e categoria di pensione; qualità di studente o di casalinga;
  15. qualifica di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
  16. iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
  17. di non aver riportato condanne penali;
  18. tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri di stato civile.

 

Un esempio di autocertificazione è il seguente:

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI RESIDENZA

(art. 46 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445)

Il/la sottoscritto/a

cognome …………………………………………………… nome ………………………………………………………….

nato/a a …………………………………………………………………… (prov. …….. ) il ……………………………….

consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali stabilite dalla legge per false attestazioni e

mendaci dichiarazioni, sotto la sua personale responsabilità (art. 76 D.P.R. n. 445/2000),

DICHIARA

di essere residente nel comune di …………………………………………………………….. (prov. ……….);

via ………………………………………………………………………………………………………………. n. ……………,

…………………………………………..

(data)

Il/la dichiarante ………………………………………………………

(firma per esteso e leggibile)

 

La presente dichiarazione sostituisce a tutti gli effetti le normali certificazioni richieste o destinate ad una pubblica amministrazione nonché ai gestori di pubblici servizi e ai privati che vi consentono.
La firma non va autenticata, né deve necessariamente avvenire alla presenza dell’impiegato dell’Ente che ha richiesto il certificato. In luogo dell’autenticazione della firma si allega copia fotostatica del documento di identità.
La presente dichiarazione ha validità per 6 mesi (art. 41 D.P.R. 445/2000); se i documenti che sostituisce hanno validità maggiore ha la stessa validità di essi.
Tale dichiarazione può essere trasmessa via fax o con strumenti telematici (art. 38 D.P.R. 445/2000).
La mancata accettazione della presente dichiarazione costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art. 74 comma 1 D.P.R. 445/2000).
Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 445/2000.

AUTOCERTIFICAZIONE ONLINE

Esistono dei moduli compilabili online oppure ci si può recare presso le amministrazioni pubbliche locali e ritirare un modello prestampato da compilare e consegnare all’amministrazione richiedente.

L’amministrazione pubblica o gestori privati di servizi pubblici o i privati hanno l’obbligo di accettare le autocertificazioni, ma volendo possono chiedere conferma dell’autenticità dei dati forniti presso il comune di residenza del dichiarante.

Il pubblico ufficiale o il funzionario dell’ufficio pubblico che rifiuta un’autocertificazione o la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, può incorrere nelle sanzioni previste dall’art. 328 del Codice penale per omissioni o rifiuto di atti d’ufficio.


Email marketing: 10 consigli che non si possono rifiutare

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Posted on : 27-04-2012 | By : Francesco | In : Content Management, Copywriter, Internet, Newsletter, Tutorial, Web Marketing

Se è vero che l’email marketing sta crescendo nel nostro Paese a doppia cifra, è anche vero che in molti casi l’approccio sia un po’ approssimativo. Quelli di 4Marketing.it, giovane realtà torinese che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama della digital way, hanno sintetizzato le 10 regole d’oro che ogni email marketer che si rispetti dovrebbe scrupolosamente osservare.

  1. Non cedere mai e in nessun caso alla tentazione di fare Spam. Consigliato leggere almeno una volta il CAN-SPAM Act.
  2. Pulisci regolarmente le liste. Un database di email invecchia rapidamente, dunque è fondamentale mantenerlo sempre aggiornato, eliminando soprattutto gli indirizzi non validi, quelli inattivi e quelli sospetti (es. 12345@libero.it o abcdef@hotmail.it).
  3. Rendi sempre molto visibile ai destinatari il link per cancellarsi.
  4. Utilizza un indirizzo mittente immediatamente riconoscibile da chi riceverà il messaggio.
  5. Crea un oggetto chiaro ed efficace. Evita le stringhe di testo lunghe più di 50 caratteri (così non saranno tagliate) e parole che possano essere considerate indicatori di spam (es. gratis, free, garantito, omaggio, clicca qui). Allo stesso modo non scrivere mai l’oggetto in MAIUSCOLO, né tantomeno usa lettere accentate.
  6. Mettiti nei panni di chi leggerà e scrivi di conseguenza. I testi devono essere brevi e immediatamente comprensibili ai tuoi lettori: spiega chiaramente quello che vuoi da loro (es. “registrati per approfittare subito di questa offerta esclusiva” è più incoraggiante di “clicca qui”).
  7. Stabilisci un piano. Avere una lista e sparare nel mucchio non basta.
  8. Scegli l’ora giusta per inviare la tua campagna email (molte ricerche suggeriscono che per l’emailing b2b sia bene spedire il martedì o il mercoledì tra le 10 e le 16).
  9. Usa un tool di email preview per verificare come i tuoi messaggi saranno visualizzati e fai in modo che le informazioni più importanti siano collocate nella parte alta dell’email.
  10. Misura continuamente i tuoi risultati (aperture, clic, cancellazioni, etc.), solo così potrai migliorare le tue performance.

Ma davvero mancano gli Ingegneri?

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Ma davvero come si sente e si legge in giro,mancano gli Ingegneri in Italia,sopratutto quelli della Telecomunicazione?

http://www.gaservizinapoli.it

Ma siamo sicuri?I  posti di lavoro,poi, dedicati, sono pochissimi,e magari le richieste sono per lavoro non inerenti alla Laurea acquisita dopo anni di sacrifici e di studio.

Ma sembra  di si!E  a lanciare questo allarme e’ un quotidiano Il sole 24 Ore:Mancano ingegneri delle telecomunicazioni.Eppure sembra propio cosi molte Aziende come la Leadcom una Azienda che opera nel settore dei servizi di telefonia e altro,e’ da mesi che cerca personale,nessuno ancora ha risposto all’appello.Si cerca con almeno 2 anni di esperienza.Ma non sarebbe piu’semplice far fare loro un corso di formazione?Ecco hanno gia’ messo in opera il mio consiglio.Le Aziende quindi hanno deciso di prendere i neo laureati puntare quindi sui giovani,talenti e di formarli.Potevano pensarci prima?Credo che da questo possiamo capire,e anche impare qualcosa.Prendere i giovani sia neo Laureati Neo Diplomati o anche Giaovani che hanno solo la terza media e formarli questi in modo obbligatorio.Ecco come nascerebbero presto Artigiani,Operari,etc che mancano all’appello,nel mondo del lavoro.

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se cercate personale esperto e qualificato